«Addio al dissesto idrogeologico, addio alle alluvioni e addio al fango. Noi non abbiamo paura. Noi siamo coraggiosissimi.»
Sono queste le parole che, lo scorso 1 febbraio al “Palacultura Bartolo Cattafi “di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno alleviato gli animi dei cittadini che il 22 novembre scorso sono stati protagonisti di una vera e propria tragedia. È stato Francesco Natali a pronunciarle, un giovane al primo anno della D.A.M.S. di Messina, il quale ha raccontato, attraverso un’impeccabile interpretazione, il testo scritto da Michelangelo Zanghì, neolaureato allo stesso corso di laurea, intitolato “Noi che coraggiosi” .
22 novembre 2011. Immagini che sembrano provenire da una vera apocalisse. L’intera città di Barcellona Pozzo di Gotto cade in ginocchio sotto una pioggia torrenziale che è iniziata ieri e sembra non voler cessare. Secondo una importante Stazione Meteo della città del Longano (meteo-barcellonapozzodigotto.it) sono ben 116.3 i millimetri di pioggia scesi in queste ore. L’allerta meteo diramata nella città di Messina in realtà non ha fatto ben capire i reali disagi che potevano colpire i Comuni di Barcellona Pozzo di Gotto e di Milazzo. A Barcellona P.G., oltre alla chiusura delle scuole di ogni grado, quindi anche della Facoltà universitaria, il Sindaco Nania ha disposto la chiusura degli esercizi commerciali. Ma soprattutto ha invitato ripetutamente la cittadinanza a non abbandonare le proprie abitazioni per immettersi in strada prendendo l’automobile. Ha suggerito, inoltre, a quanti abitano nei piani bassi di rifugiarsi in quelli alti, laddove possibile…
I torrenti Longano e Idria hanno rotto gli argini e hanno lasciato che l’acqua prendesse il suo spazio e facesse il suo corso con una impetuosità che sembra inarrestabile. Detriti, materiali di risulta, cassonetti della spazzatura, macchine, scooter, biciclette e altri oggetti di varia natura hanno galleggiato per le principali arterie della città. I vigili del fuoco e i volontari che hanno prestato il loro soccorso nei diversi punti non sono stati sufficienti ad arginare gli ingenti danni. Il ponte che unisce Calderà e Spinesante ha ceduto, crollando come un castello di carta, come è possibile vedere nelle foto che circolano nelle ultime ore insieme a diversi video. Non ci sono punti della città che sono rimasti immuni, quartieri interi allagati e invasi dal fango. In particolare, sono stati presi di mira tutti quei rioni costruiti a conca, o per motivi “naturali” oppure per strutturazione urbanistica. Da quartieri come Pozzo Perla e come Santa Venera la gente invoca letteralmente aiuto ormai da molte ore, soccorso che sembra giungere con notevole ritardo a causa del continuo maltempo.
I volontari della protezione civile e i Vigili del Fuoco del distaccamento di Milazzo non possono assolutamente tenere sotto controllo una situazione che ormai sembra essere sfuggita già intorno alle 12 di questo infernale 22 novembre 2011. Il sindaco Candeloro Nania, intervistato dalle emittenti televisive locali, resta in allerta nei locali del Municipio di Barcellona Pozzo di Gotto, tentando di capire cosa succede nei diversi punti della città. Le immagini che provengono da diversi fronti sono ormai eloquenti: la città di Barcellona Pozzo di Gotto resta in ginocchio e ferita da una calamità naturale che era stata più e più volte messa sotto la lente di in gradimento da diverse forze politiche e da quelle associazioni che operano sul territorio sempre, non solo durante le bandiere che sventolano all’arrivo delle elezioni amministrative. Forse domani si conteranno i danni e ancora una volta si “griderà” che bisognava aspettarsi tutto questo, che in tanti avevano già acceso i fari su questa potenziale condizione. Ma ciò che resterà, al di là delle mille parole che invaderanno i giornali, il web, le radio e i tg, saranno i disastri e le povere persone bloccate dentro le proprie abitazioni invase ormai dall’acqua e dal fango. Tutta la penisola italiana, insieme alle sue principali isole, ormai sembra non riuscire più a gestire le stagioni autunnali e invernali, soccombendo ogni qual volta il maltempo giunge.
Che ne sarà domani delle strade di Barcellona Pozzo di Gotto? Che ne sarà di quell’aspetto desolante di quartieri centrali e periferici? Non basta una attenta riflessione, non basta una tavola rotonda e non basterà chiedere soldi per recuperare l’equilibrio perso. Qui serve un programma di intervento autentico che possa essere in grado davvero di ridurre al minimo i potenziali danni fatti dal maltempo. Altrimenti resterà allerta sempre, ogni qualvolta vedremo una nuvola affacciarsi all’orizzonte, tremando per ciò che potrebbe da lì a breve accadere.
(Pubblicato a firma di Carmen Fasolo sul giornale "Il carrettino delle idee")
Mi chiedo spesso cosa siano i legami... Nella versione più cinica potremmo dire che siano la risposta umana all’incapacità di farcela da soli. Come dire: se ho una piantina sbilenca e la lego con una piccola cordicella ad una stecca di legno, quella pianticella apparirà più forte, più bella…legata, ma pur sempre eretta e viva!
E così noi ci leghiamo in vari ed infiniti modi, molto spesso senza comprende perché questo sia accaduto.
Barcellona P.G. - Il 28 settembre 2011 ricorre il tristissimo primo anniversario della prematura scomparsa di Iole Aliquò. A soli 48 anni, un male terribile, lo scorso anno, la strappò all’affetto dei propri cari, dei tantissimi amici, della Famiglia Salesiana, dell’Associazione Culturale e Teatrale “Cattafi”, della quale era sempre stata elemento trascinante. Nella città del Longano, in queste ore, la famiglia di Iole ha fatto affiggere dei toccanti necrologi che recitano: «Non siamo né saremo come prima. Ci manchi tanto! Solo la speranza di poter stare di nuovo insieme ci conforta». E, a seguire: «Io sono la Resurrezione e la Vita. Chi vive e crede in me non morirà in eterno».
Finalmente ci siamo… Domenica 2 ottobre 2011 prende il via il campionato di Legadue. Alle 18,15 prima palla a due della nuova stagione, e sarà il catino del Palalberti ad aprire le danze, con la Sigma Barcellona che ospiterà la neopromossa Brescia. L’attesa sta quindi per finire ed il pubblico giallorosso non sta più nella pelle dall’emozione. La società ha regalato alla città un organico di primissimo livello, anche se l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera di Piacenza brucia ancora.
"Cercasi per studio di consulenza una ragazza di bella presenza, massimo 25 anni, con laurea in Economia o Giurisprudenza, esperienza nel settore di almeno 3 anni; inviare curriculum vitae e tre foto; astenersi se senza i requisiti richiesti". Chi potrebbe rispondere ad un annuncio simile? Beh, se esiste una ragazza con tutti questi requisiti la voglio conoscere! Voglio sapere come ha fatto a laurearsi in Economia o Giurisprudenza (che mi risultano due carriere universitarie di almeno 5 anni, per chi è così bravo da laurearsi nei tempi previsti), riuscire a maturare 3 anni di esperienza nel settore e magari, tra un tomo da studiare e pratiche infinite da archiviare, un bel salto in palestra per mantenersi in forma ed avvenente (sempre ammesso che madre natura l’abbia dotata di fattezze femminili ed apprezzabili). Tutto questo prima dei 25 anni!
La nostra pigrizia ci porta spesso a preferire gli esempi "concreti" alle informazioni teoriche, le immagini alle didascalie, i film ai libri e via dicendo... Ecco perché, per parlarvi di sclerosi multipla, credo sia utile portarvi l'esempio concreto di chi ne soffre. La persona in questione è giovanissima, ha 27 anni e soffre di questa malattia da poco più di un decennio. Come è cambiata la sua vita? Direi in modo drastico, giorno dopo giorno. Chi soffre di malattie come questa si trova in lotta costante con qualcosa che in fin dei conti "gli appartiene" ma che certo non ha mai voluto.
Stasera - 1 settembre 2011 - alle 20,45 siamo tutti invitati a recarci a Terme Vigliatore (ME) al bar MOJTOS-Caffè via 28 giugno (a cento metri dalla Piazza centrale). Arrestato l'estorsore, un giovane 30enne. Solidarietà al proprietario dell'attività commerciale.
il 6 settembre scioperate, prima di tutto da voi stessi!
(di Gaetano Alessi*)
“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti”.
Il testo integrale scritto e interpretato da Antonio Mazzeo in occasione dello spettacolo "La mafia non esiste!" tenutosi il 23 agosto 2011 a Milazzo (Messina) e organizzato dal Presidio di Libera "Rita Atria".
«Sindaco, non mollare, questo paese ha ancora molto bisogno di voci libere che sappiano anche pensare… Forza, c’è tanta gente come me che ti stima e ti vuole bene…». Mittente: Salvatore Cuffaro, Casa Circondariale di Rebibbia, via Raffaele Maietti, Roma.
Il Sindaco, quello di Salemi, ha prontamente risposto al detenuto che sconta una condanna definitiva a sette anni per favoreggiamento aggravato di Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio. «Totò, lo considero un amico…», spiega ai giornalisti. «Per me è innocente. C’è una certa tendenza da parte della magistratura a considerare mafia anche ciò che non lo è».
L'articolo 21 della costituzione italiana sancisce la libertà di pensiero e di stampa presupponendo, quindi, un legittimo pluralismo ideologico alla base della nostra democrazia. "Ideologia" e "Pensiero", sono i termini più appropriati per definire la realtà dei fatti. Fino a che restano tali possono ancora essere ritenuti una garanzia; nel momento in cui divengono espressione, l'art. 21 diventa una sorta di traccia da poter seguire con la propria libera interpretazione.
Nel maggio 2011 l'organizzazione Reporter Senza Frontiere ha divulgato il rapporto "Predatori della libertà di stampa nel 2011". L'Italia troneggia con un titolo quasi scontato: «Criminalità organizzata». Pare che sia questo il nostro predatore; Cosa Nostra, Camorra, 'Ndrangheta, Sacra Corona Unita, tutti insieme con un unico grande scopo: imbavagliarci.