Barcellonapg.it

Barcellona Pozzo di Gotto. Siamo un portale dal 2002 e una testata giornalistica dal 2005.

Thursday
May 17th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Ambiente E se la marea nera invadesse il mare di Sicilia?
E se la marea nera invadesse il mare di Sicilia?

Scritto da Giuseppe Falliti (COMUNICATO STAMPA), 04-05-2010 13:47

Visite : 1764    

Pubblicato in : Rubriche, Ambientando


Prot. 141/2010

Ogg. Comunicato Stampa



E SE LA MAREA NERA INVADESSE IL MARE DI SICILIA?

Mentre il mondo intero assiste quasi impotente all’avanzare della marea nera, fuoriuscita dalla piattaforma della Bp Deepwater Horizon nel Golfo del Messico il 22 aprile, ben pochi si rendono conto di quanto possa essere temibile e realistico un simile disastro ambientale nelle acque del Mediterraneo e, in particolare, nelle acque limitrofe alla  Sicilia. A parte la presenza dei tre grossi poli industriali petrolchimici di Milazzo, Gela e Siracusa, non va dimenticata la presenza di alcune piattaforme proprio al largo di Gela e la paventata trivellazione di pozzi petroliferi nella Val di Noto. Lungi da noi l’idea che il DISASTRO AMBIENTALE possa essere imminente e/o dietro l’angolo ma la percezione del rischio tra la popolazione è altissima e cresce proporzionalmente al susseguirsi delle gravi notizie che arrivano dal Golfo del Messico.

Qualsiasi incidente alla Raffineria di Milazzo troverebbe sicuramente impreparati i Cittadini per la mancanza del PIANO DI EMERGENZA ESTERNO al grosso polo petrolchimico industriale dell’area ASI del Tirreno e troverebbe impreparate le stesse Istituzioni locali.

Le conseguenze di un incidente (traffico navale, incidente agli impianti, etc.) potrebbero eguagliare o superare quelli del disastro Exxon Valdez del 1989 in Alaska e quest’ultimo della piattaforma del Golfo del Messico. A pagare il prezzo di un drammatico incidente potrebbero essere tutte le forme di economia legate al mare, dal Turismo alla Pesca, con la irrimediabile compromissione di tutte le specie ittiche presenti nel Mediterraneo, in considerazione soprattutto che si tratta di un “mare chiuso”. E’ necessario che i Cittadini vengano immediatamente rassicurati dalle Istituzioni con una serie di provvedimenti ormai obbligatori: a) avvio di una nuova politica energetica con lo stop alle trivellazioni petrolifere in nuove aree siciliane finché non saranno verificate tutte le condizioni di massima sicurezza; b) mobilitazione di tutte le risorse possibili per applicare modelli di studio atti ad ipotizzare ed evitare qualsiasi disastro ecologico nelle aree ad alto rischio; c) IMMEDIATO avvio di ISPEZIONI da parte dei Ministeri competenti e Regione Sicilia affinchè vengano rese noti le ragioni della mancata progettazione del PIANO DI EMERGENZA ESTERNO nell’area di Milazzo (e nelle altre Are a rischio) e verifica contestuale della SICUREZZA degli impianti; d) adeguamento di tutta la rete di MONITORAGGIO degli inquinamenti; e) avvio di una seria politica di defiscalizzazione ambientale.

Milazzo li 04/05/2010    

Dr. Giuseppe Falliti
Referente WWF Sicilia Aree ad Alto Rischio

 

 


Commenti autore Commenti utenti Riporta questo articolo sul tuo sito Stampa Spedisci a un amico

PDF
 

Portapenne

Licenza Creative Commons
Barcellonanpg.it by Barcellonapg.it is licensed under
a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at www.barcellonapg.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://www.barcellonapg.it.

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterToday2739
mod_vvisit_counterYesterday4523
mod_vvisit_counterThis week19431
mod_vvisit_counterLast week42500
mod_vvisit_counterThis month99407
mod_vvisit_counterLast month192871
mod_vvisit_counterAll days1173583

We have: 70 guests, 21 bots online
Your IP: 38.107.179.217
 , 
Today: Mag 17, 2012