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Territorio e poteri. Un percorso tra libri e film
Sabato 22 maggio alle ore 18.00 verrà presentato presso il circolo Arci Città Futura (Via Kennedy, 74 - Barcellona P.G.) il libro di Riccardo Orioles “Allosanfan. La mafia, la politica e altre storie”. Interverranno insieme all’autore Tindaro Bellinvia dottorando in Sociologia dell’Università di Messina e Giuseppe Restifo storico dell’Università di Messina.
L’autore Giornalista, comincia la sua attività negli anni Settanta nelle prime radio libere. Nel 1982 fonda con Giuseppe Fava il giornale I Siciliani, che denuncia gli affari illeciti di Cosa Nostra in Sicilia. Dopo l’uccisione di Fava, Orioles diventa un punto di riferimento nel panorama del giornalismo impegnato a contrastare la mafia e la corruzione. È poi tra i fondatori e caporedattore del settimanale Avvenimenti. Dal 2006 al 2008 si dedica al mensile Casablanca e attualmente al giornale ’U cuntu. Da dieci anni svolge la sua intensa attività giornalistica scrivendo e diffondendo una nota e indipendente e-zine in rete chiamata Catena di San Libero. Questa è l’opera prima del giornalista forse più amato del movimento antimafia.Che così si presenta: «sessantottino, annoiato, cerco una direzione, esamino proposte professionali, astenersi berluscosi».
Il libro Il libro (Melampo, 15,00 €) propone una serie di articoli di Orioles, suddivisi in capitoli: La Sicilia, I Siciliani, Stazioni... Ciò che prima di tutto si coglie via via nella lettura è la strada percorsa dalla riflessione e dalla denuncia (sempre nomi e cognomi belli chiari e senza reticenze). Si legge molto orgoglio e molta rabbia: orgoglio per la sua terra, per certi uomini e certe donne che non hanno abbassato la testa, per i giovani coraggiosi che hanno saputo ribellarsi; rabbia nel vedere come i media continuino a vedere la mafia solo in Sicilia quando è l'intero sistema Paese ad esserne contaminato. I ricordi possono dare energia, voglia di continuare o possono frenare, spegnere la combattività: c'è il ricordo di un uomo, Pippo Fava, sotteso a tutti gli articoli, un fratello, un compagno d'avventura, ammazzato dalla mafia, uno che aveva il coraggio delle imprese azzardate come mettere in piedi un giornale senza soldi, che prendeva sul serio il suo lavoro di giornalista e sapeva di avere delle reponsabilità nei confronti dei lettori.
Domenica 23 maggio alle ore 18.00 verrà proiettato il film di Stefano Incerti “L’uomo di vetro”.
(fonte testo: COMUNICATO STAMPA ARCI "Città Futura"). |