| Scritto da Alfredo Anselmo,
12-02-2011 17:43
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Pubblicato in : Rubriche, Basket |

Ritorno alla vittoria per i ragazzi di Cesare Pancotto, che si presentavano davanti al pubblico amico dopo la pesante debacle di domenica scorsa sul campo di Frosinone. E così i giallorossi rispondono sul campo alle critiche dei giorni scorsi ed alla minicontestazione della tifoseria. Ricorderete tutti lo striscione che accolse la squadra, ma che era esclusivamente un atto d’amore della tifoseria che mirava a responsabilizzare i giocatori. Ed anche il ritiro, poi sospeso dal presidente, proprio per l’assunzione di responsabilità di squadra e quadri tecnici, ha dato risultati molto positivi.
Alla fine, davanti alle telecamere Rai, nell’anticipo serale, Barcellona ha dato spettacolo. Con una tifoseria che ancora una volta, e non ci stancheremmo mai di evidenziarlo, ha entusiasmato i due commentatori Franco Lauro e Stefano Michelini, scesi in Sicilia e sempre più meravigliati dallo spettacolo di passione e di colori che solo il Palalberti di Barcellona Pozzo di Gotto, ed in particolare la “gradinata tifo” sa regalare.
Entrambe le formazioni erano reduci da brutte sconfitte, della Sigma abbiamo già detto, Rimini aveva sul groppone il pesante passivo dell’incontro di Jesi e per questo si trattava di una partita importantissima. Ma non solo per questo. Era in gioco anche la posizione di classifica, in quanto una vittoria dei padroni di casa avrebbe potuto sancire “il sorpasso” (ed è quello che è poi avvenuto!) Rimini è molto pericolosa a livello offensivo con un Roderick che è il marcatore principe, e che non si smentirà. Si vede che la Sigma è in serata di grazia sin dalle primissime battute. Già ad 1’50’’ il risultato è di 25-16 per i padroni di casa e la tripla di Crispin a fil di sirena porta Barcellona al +12.
Crispin è in serata, non riesce a limitarlo nessuno, e pensare che qualcuno l’aveva pure messo in discussione, dopo l’opaca prestazione di Frosinone. Invece il funambolo è ritornato. E la gente si spella le mani. Nel secondo quarto vengono fuori gli altri cestisti di casa, Hicks e Ghiacci su tutti, si arriva addirittura al +17. Peccato per il terzo fallo dell’americano ed un parziale di 9-2 per Rimini che si riporta a -9 con un Filloy in gran spolvero. Si va al riposo lungo sul 45-37. Nel terzo quarto c’è anche tempo per un errore madornale della terna arbitrale: non fischiata una infrazione a metà campo e Barcellona subisce un parziale di 5-0, ma risponde per le rime, Crispin è chirurgico ai liberi, ed è questo il momento in cui sale in cattedra Kieron Achara, Stefano Michelini parla addirittura di “apertura alare” per descrivere le braccia lunghissime del centro di Barcellona, che praticamente nell’aria piccola fa ciò che vuole. Un 9-0 che non ammette storie e Rimini tenta di reagire con i vari Roderick, Filloy e Vukcevic, ma anche Cardinali comincia a sparare bombe e a 7’30’ si è sul 72-63.
Ad 1’30’’ si vedono i fantasmi di passati incontri, Rimini si porta addirittura al -5 ma ecco che prima Crispin ai liberi poi Ghiacci con alcuni recuperi strappa applausi ed una schiaccita a 20’’ dalla fine, mettono il sigillo su una vittoria importantissima. E’ tornato il Barcellona che tutti conosciamo, quello che ha battuto Venezia. A questo punto la fondamentale è il migliorarsi in trasferta, l’acquisire consapevolezza del proprio ruolo in questo campionato. Intanto la squadra e la piazza si godono il sorpasso su Rimini, che rimane uno squadrone, in attesa di altri successi, per consolidare la posizione di classifica che adesso è rassicurante. |