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La giornata conclusiva del 5° Milazzo Film Festival ha visto come protagonista indiscussa Sandra Milo, nel pomeriggio con il dibattito al Caffè Libreria “Puck” ed in serata poi sul palco di Piazza Duomo con un estratto in anteprima dello spettacolo teatrale “Caro Federico” che partirà in autunno insieme a Pino Strabioli, autore e conduttore Rai.
Il forum è stato seguito con grande interesse dal numeroso pubblico e la Sandrocchia nazionale, attrice in film memorabili quali “Otto e mezzo” e “Giulietta degli spiriti”, vera e propria musa di Fellini, con folti capelli biondi ed un vestito blu elettrico, era proprio in grande forma. Salvatore Presti ha preso la parola per fare un bilancio del Festival ricordando uno fra i protagonisti di quest’anno, Ennio Flaiano, un autore di grande livello, che fece un quadro cinico ma vero del nostro Paese, un personaggio scomodo. «Serve per guardarci meglio dentro, per capire dove stiamo andando», ha concluso. Quindi Sandra Milo ha raccontato i propri ricordi di Flaiano e di Fellini. «Buonasera, sono grata per l’invito, occasione per parlare di cultura in un momento in cui l’Italia è povera di cultura, di arte. Manifestazioni come questa sono importanti - ha esordito. - Flaiano e Vasile sono stati dei grandi. È bello ricordare persone che hanno fatto bene per il nostro paese».

E poi ha parlato di quegli anni indimenticabili, della vita a Fregene, luogo di intellettuali, quindi il rapporto di amicizia fra Ennio Faliano e Fellini che ad un certo punto si interrompe bruscamente. «Flaiano era un uomo malinconico, straordinario, ha rappresentato un'epoca, ho partecipato ad un documentario che sarà presentato a Venezia per i 100 anni della nascita di Flaiano e ci tengo molto - ed ancora il ricordo di Turi Vasile. - Arrivata da Milano a Roma lo conobbi subito, incontrai questo giovane siciliano, biondo, era uno dei produttori della “Film Costellazione”, conobbi anche la moglie, una donna forte, e dopo tanti anni ho lavorato col figlio Paolo a Mediaset per “Cari genitori».
Successivamente, ha preso la parola anche Pino Strabioli, anticipando quello che sarà dal prossimo autunno il lavoro teatrale suo insieme a Sandra Milo, l’omaggio ai ricordi su Federico nel rapporto con Sandra che debutterà a Maratea e poi si sposterà a Roma. Dopo il saluto di Giovanni Boncoddo che ha ricordato come suo padre sia sempre stato innamorato di Sandra, dandole poi un bacio da parte del genitore tra gli applausi degli emozionati spettatori. Infine, ha parlato Giacomo Ioannisci, l’autore del meraviglioso libro “Lo spettatore immobile, Ennio Flaiano e l’illusione del cinema” (Tommaso Piccone Editore). Flaiano era sceneggiatore, desiderava dirigere film, ma fu soprattutto un grande giornalista, il primo premio Strega, una sorta di genio introverso e forse un po’ sottovalutato, proprio per il suo essere schivo.
PREMIAZIONI In serata poi, in una stracolma Piazza Duomo, Giovanni Boncoddo, con il delicato sottofondo del flauto di Fabio Sodano, ha letto passi tratti dal libro scritto nel 1982 dalla Milo, quindi la stessa Sandra Milo e Pino Strabioli hanno deliziato il pubblico con l’anteprima del loro lavoro teatrale, emozionando tutti per la testimonianza dell’amore appassionato che legò Sandra a Federico Fellini, tratteggiando inoltre i ricordi più belli della memorabile ed indimenticabile “Dolce vita”. Quindi la cerimonia di premiazione, il corto Encourage ha vinto il 5° Milazzo Film Festival, un corto di grande valore sociale sul tema dell’immigrazione, diretto da Eleonora Campanella. Il Premio “Attilio Liga” invece è andato a “Sopralluoghi per un film su un poliziotto ucciso” di Roberto Greco, che narra la vicenda di Boris Giuliano. Quindi i premi minori, qui ricordiamo quello dato dal pubblico, che nelle sere di proiezione ha fatto “da giuria”, il Premio “Cortobello” è andato a “Bravi Italiani” del giovanissimo Daniele Barillà. Il Premio Terminal, dato dal gruppo di goliardi milazzesi dell'omonimo giornalino, è stato vinto da "Ex Cinere" di Luca Emanuele Galzignato. È stato consegnato all’Ambasciatore Francesco Paolo Fulci il Premio “Lo sguardo di Ulisse”.
Scende il sipario su un Festival bellissimo, di livello molto alto, diciamo che il lavoro del Direttore Artistico Salvatore Presti migliora di anno in anno, questa edizione ha celebrato “4 grandi del cinema” sono stati presenti personaggi quali la Milo, Pippo Franco e Alvaro Vitali che hanno deliziato il pubblico e raccontato il loro vissuto legato al mondo del cinema ma anche alla loro vita personale, ci sono stati bellissimi corti e soprattutto la grande esclusiva di “Roma” in versione quasi integrale. Possiamo solo dire, lunga vita al Milazzo Film Festival, al suo instancabile Direttore Artistico ed a tutta l’organizzazione, impeccabile come sempre. |