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Ipotizziamo che vi sia una donna di 35 anni con una pensione di invalidità civile, senza un lavoro. La percentuale di invalidità "assegnata" dalla commissione medica è del 100%; quest'ultima ritiene che la donna non abbia bisogno del contributo per l'accompagnatore, pertanto la pensione mensile è pari a 263 euro e 27 centesimi.
Ipotizziamo ancora che si riesca, attraverso un programma educativo e riabilitativo (in base alle sue problematiche), a farla vivere in un monolocale da sola. E ipotizziamo ulteriormente che i Servizi Sociali del Comune - nel quale la donna è residente - decidano di contribuire, per il 50%, alle spese di affitto e di utenza.
Quale potrebbe essere la gestione e il consumo del denaro in un mese? Vi invito a fare insieme a me "i conti in tasca" a questa donna. Tirate voi le conclusioni.
Spese fisse al mese (ipotesi di costo per difetto): Affitto: 120 euro (altre 120 vengono date come contributo dal Comune); Utenze: 30 euro (altre 30 vengono date come contributo dal Comune); Costi servizio spazzatura: 30 euro (altre 30 vengono date come contributo dal Comune).
Totale: 180 euro.
Carrello spesa fabbisogno (sottostimato) mensile:
- Pasta (1 pacco a settimana) = 0,53 centesimi x 4 settimane = 2,12 euro
- Passata di pomodoro (1 a settimana) = 0,79 x 4 settimane = 3,16 euro
- Formaggio pasta (2 volte al mese) = 0,99 centesimi x 2 = 1,98 euro
- Pane, 12 filoni = (1,10 euro x 12 volte, 3 volte a settimana) = 13,20 euro
- Carne (1 volta alla settimana) = 4,50 euro x 4 = 18 euro
- Pesce (surgelato, 1 volta ogni 15 giorni) = 3,07 x 2 = 6,14 euro
- Olio extravergine di oliva (1 al mese) = 3,39 euro
- Sale iodato (1 al mese) = 1 euro
- Zucchero (1 al mese) = 2,10 euro
- Carta igienica (1 al mese) = 1,75 euro
- Tovaglioli (1 al mese) = 1,25 euro
- Acqua (1 al giorno) = 0,33 centesimi x 31 giorni = 10,23 euro
- Frutta (pere, 1 kg x due sacchetti al mese) = 3,68 x 2 = 7,36 euro
- Mozzarelle (1 al mese, confezione da 3) = 7,50 euro
- Prosciutto affettato (1 volta al mese) = 1,65 euro
- Latte (2 buste a settimana x 4 settimane) = 0,54 centesimi x 8 buste = 4,32 euro
- Riso (2 buste in un mese) = 1,03 x 2 pacchi = 2,06 euro
- Verdura (2 volte a settimana) = 0,99 centesimi x 8 volte = 7,92 euro
- Patate (1 volte al mese) = 0,66 al kg x 2 kg = 1,32 euro
- Tonno in scatola (1 volta al mese) = 2,75 euro
- Caffè (2 pacchi al mese) = 2,89 euro x 2 = 5,78 euro
- Shampoo (1 volta al mese) = 2,19 euro
- Bagnoschiuma (1 volta al mese) = 1 euro
- Detersivo per bucato (1 mese) = 1,18 euro
- Assorbenti = 2,90 euro
- Dentifricio (1 volta al mese) = 1 euro
Totale 113,25 euro che sommati a quelli sopra (180 euro) danno 293,25 euro al mese.
In questo carrello spesa non vengono inserite tante cose, ne menziono alcune: - abbigliamento, - scarpe, - eventuali farmaci necessari, - taglio dei capelli, - cose che qualcuno ritiene superflui: merendine, biscotti, pizza, gelato, cinema, sigarette, etc. - e altre cose…
LE FONTI DALLE QUALI PROVENGONO I PREZZI IN ALTO: - Fonte diretta (Ipercoop Olivarella-Milazzo) - Fonti online:
http://www.laspesachenonpesa.e-coop.it/portalWeb/spesachenonpesa/index.jsp?TIME=1264709544738
http://www.coopfirenze.it/retevendita/offerte/prendinota
http://www.coopfirenze.it/images/prendinote/pdf/103.pdf
Sarà possibile condurre una vita semplice e autonoma? Tirate le conclusioni, tante persone nella stessa situazione aspettano una risposta. |