
Sono stati liberati i tre operatori italiani di Emergency arrestati a Kabul. Secondo fonti autorevoli, si stanno dirigendo verso l'ambasciata italiana. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha espresso «vivo compiacimento per la positiva conclusione» della vicenda nella quale, non dimentichiamolo, le sue stesse affermazioni avevano lasciato l'amaro in bocca a molti.
Ora, invece, come se niente fosse è sul "palco" virtuale a prendersi i meriti della liberazione e a sottolineare come era rimasto sempre in contatto con i familiari dei tre operatori (che definiva con il termine "arrestati" e "dalla posizione ambigua e grave"). Farebbe certamente una migliore figura se decidesse almeno di stare zitto. Ma comprendiamo come ormai le scuse servono a poco, soprattutto alla luce del fatto che tutti sappiamo che l'Italia non si smentisce mai per la sua politica "estera".
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