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La rivoluzione editoriale forse sta avvenendo. Sono circa un milione e mezzo gli italiani non vedenti o ipovedenti. Il progetto Libro Italiano Accessibile (Lia), promozzo dall'Associazione Italiana editori (Aie), utilizzerà una piattaforma innovativa grazie alla quale, con l'ausilio delle nuove tecnologie, sarà possibile per l'editoria rispondere alle richieste legittimi di chi ha una disabilità oculare.
Sembra crollare, finalmente, un ennesimo ostacolo: finalmente si potrà parlare a pieno titolo di accessibillità editoriale per tutti. Le principali novità dei cataloghi editoriali saranno messi a disposizione in tempo reale di tutti. Sarà 'sufficiente' chiedere l'attivazione del servizio. Ma cerchiamo di capire meglio di che evoluzione si tratta.
«L'intento - si legge sul sito web dell'Aie - è quello di mettere a disposizione di non vedenti e ipovedenti libri nella versione più adeguata rispetto alla propria disabilità. La piattaforma non solo renderà disponibili le principali novità editoriali in tempo reale, ma offrirà anche un servizio, a richiesta degli utenti, di trasformazione nel formato adeguato per i libri di catalogo non immediatamente reperibili sulla piattaforma: il tutto nel pieno rispetto del diritto d’autore».
«L'iniziativa propone 'la messa a disposizione degli utenti nel catalogo bibliografico delle versioni accessibili delle novità in via tendenzialmente contemporanea all'uscita dell’edizione per la libreria - prosegue Aie -; l'uso dei prodotti editoriali messi a disposizione sarà regolato da apposite licenze per assicurare, da un lato, all'utente la fruizione del contenuto editoriale e, dall'altro, il pieno rispetto dei diritti degli autori ed editori. Il progetto LIA, che metterà l’Italia all’avanguardia rispetto agli altri Paesi europei, sarà finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali per un importo pari a 2.750.000 euro ed entrerà a regine tra due anni».
Da sottolineare la sinergia con l'Unione Italiana Ciechi che ha da anni una collaborazione fruttuosa con AIE. Infatti, il presidente Tommaso Daniele ha dichiarato: «Siamo certi che dall’integrazione delle diverse competenze possa derivare un reale vantaggio per entrambi e un migliore servizio per tutte le persone con disabilità visive. Poter avere con maggior rapidità le novità che escono in libreria cambia alla radice il rapporto tra i disabili visivi e il libro»
Due saranno le fasi del progetto: una fase 'pilota' che occuperà un semestre circa, durante la quale «la realizzazione di tutti gli studi preliminari e la definizione degli aspetti tecnologici, contrattuali, economici e organizzativi relativi alla creazione del servizio fino ad arrivare alla progettazione dell’architettura del sistema da sviluppare e di una versione pilota del sistema".
La seconda fase, della durata di un anno e mezzo, sarà invece finalizzata «al completamento del catalogo dei libri accessibili, alla creazione dell'infrastruttura tecnologica per l'erogazione del servizio e alla messa a disposizione del pubblico online delle versioni accessibili delle opere». In questa fase, gli editori metteranno a disposizione i file dei testi in formato neutro come base di partenza per la creazione delle diverse versioni accessibili, secondo le specifiche di produzione definite dall'AIE nello studio preliminare sui processi produttivi.
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