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Prot. 151/2010 - Ogg. Comunicato Stampa BASTA CONVEGNI, ORA RISANIAMO IL COMPRENSORIO DEL MELA!
Il Comune di Santa Lucia del Mela ho organizzato un convegno (l’ennesimo) per esporre ai Cittadini i dati emersi dallo studio dell’OMS sulle condizioni respiratorie dei bambini in rapporto alla qualità dell’aria. Purtroppo i dati emersi non fanno altro che confermare quanto già esposto in altre decine di convegni (a Milazzo, Pace del Mela, San Filippo, Valdina, etc.) con qualche altra nota negativa in più, non lasciando intravvedere soluzioni pratiche e concrete alla possibile soluzione del risanamento. Dai dati esposti ne vien fuori un quadro disastroso: i Cittadini continuano ad avere un’altissima “percezione del rischio” con elevatissimo grado di sfiducia nei confronti delle istituzioni; le risultanti delle poche e mal funzionanti centraline pubbliche indicano a Milazzo, Archi e Pace del Mela (nelle vicinanze delle scuole addirittura) livelli di inquinamenti simili a quelli dei centri di città come Milano e Roma; i livelli di malattie respiratorie nei bambini stanno raggiungendo livelli altissimi ponendo le condizioni per un allarme sistematico e premonitore di cronicizzazione delle patologie; i dati rilevati indicano come principali zone di ricaduta degli inquinanti atmosferici Milazzo e Archi-Gabbia.
Il WWF è intervenuto nel dibattito sottolineando che i bambini di oggi sono a rischio se non si prendono immediati provvedimenti ma ci troviamo di fronte ad una “strage colposa” perché chi muore oggi, o è colpito da malattie anche tumorali (aumento di tumori del Sangue, Laringe e Trachea), è il bambino di ieri che ha subìto per oltre 40 anni ed in maniera incontrollata i fumi delle industrie, ben oltre i limiti consentiti dalla legge e senza controlli di alcun tipo.
E’ necessario che i Cittadini vengano immediatamente rassicurati dalle Istituzioni con una serie di provvedimenti ormai obbligatori ed indifferibili: a) avvio di una nuova politica energetica siciliana che sfrutti in maniera adeguata e controllata le risorse naturali (solare, eolico); b) immediato avvio di una politica di riconversione industriale; c) ispezioni da parte dei Ministeri competenti e Regione Sicilia affinchè vengano rese note le ragioni della mancata progettazione dei PIANI DI EMERGENZA ESTERNI nell’area di Milazzo (e nelle altre Are a rischio) e verifica contestuale della sicurezza degli impianti; d) adeguamento di tutta la rete di MONITORAGGIO degli inquinamenti con il potenziamento delle risorse da assegnare all’ARPA Sicilia; e) avvio di una seria politica di defiscalizzazione ambientale affinché il denaro versato per l’accise della raffinazione resti nel Comprensorio per tutte le azioni di risanamento; f) smantellamento del carrozzone A.S.I. (Area Sviluppo Industriale) del Tirreno con la restituzione dei terreni per consentire l’autodeterminazione vocazionale dei singoli comuni della fascia tirrenica; g) potenziamento delle strutture sanitarie locali con obiettivi di prevenzione delle malattie genetiche e cura adeguata delle malattie neoplastiche.
Milazzo li 06/06/2010 Referente WWF Sicilia Aree ad Alto Rischio
Dr. Giuseppe Falliti
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