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NICOLA CALABRIA EDITORE
Comunicato n. 2 del 26 luglio 2010
È uscito a cura della casa editrice pattese “Nicola Calabria editore” per la collana “Patti: storia, tradizione e cultura” il volume n. 8 dal titolo “Patti antica” di Nunzio Baragona, (ISBN. 9788865750100, prezzo E. 10,00) appassionato di storia locale morto alcuni anni addietro. Scrive l’editore Nicola Calabria nella prefazione del libro che “Gli scritti di questo volume, sono riconducibili allo studio del rivelo del 1607, riguardante la città di Patti e i casali di Montagna e Sorrentini integrati con le ricerche condotte nelle parrocchie di Patti e Montagna e nell’Archivio Storico della Curia Vescovile dove per anni si dedicò alla sistemazione del materiale esistente. Baragona lavorò a lungo ad una ricerca avente come titolo “Patti economia e società nel 1600” arricchita da una serie di tavole statistiche sulla mortalità, la natalità, le nascite, i matrimoni, i redditi e i possedimenti dei pattesi nel 1600, con un’appendice dei cognomi e dei nomi esistenti. Da questi scritti emerge la passione e l’amore per la ricerca e la storia della sua città Patti, ma anche un’attenzione verso certi particolari storici che utilizzava come coloritura di quanto scriveva, per questo tra le varie pagine è possibile cogliere storie d’amanti, di tradimenti, di risse, di scandali paesani che rendono piacevoli i suoi lavori senza che ciò danneggi la metodologia della ricerca, anzi la rende più stuzzicante. Queste poche pagine ci danno l’idea dello spaccato economico, culturale, e della struttura sociale della città di Patti nel 1600, quando l’artigianato e l’agricoltura erano il volano dell’economia locale: pignatari, fabbri, falegnami, muratori, bottai, pettinari, filandiere, calzolai, sarti costituivano l’asse portante del sistema produttivo che per tanti secoli ha caratterizzato la città. Un altro elemento rilevante per la società pattese è stato la fede, in particolare il culto della Madonna del Tindari e quello per Santa Febronia. Voler scrivere la storia della città di Patti senza tenere in giusta considerazione la realtà della chiesa si commette un grave errore di valutazione e d’onestà intellettuale. Società civile, politica e chiesa sono state sempre delle realtà strettamente connesse, tanto che una corretta analisi delle vicende storiche di Patti non può escludere nessuna di esse”.
L’Ufficio stampa
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