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Comunicato Stampa
L’amministrazione Nania si è rivelata un fallimento su tutti i fronti. E’ senz’altro la peggior amministrazione che Barcellona ricordi. Tutte le promesse fatte si sono rivelate spot elettorali, la maggioranza bulgara che hanno saputo assicurarsi è stata uno spreco. Possiamo ben dire di aver buttato tempo. Non solo Barcellona non è diventata oggetto di alcun progetto a breve e a lungo termine, ma l’amministrazione è riuscita a demolire quel poco che rimaneva. La nostra Città è ormai priva di ogni servizio: l’esattoria se ne va, l’Ospedale rischia di chiudere, la Stazione è fatiscente e perde buona parte delle fermate, la spazzatura è ad ogni angolo, un po’ di pioggia butta per strada le famiglie. Senza contare che l’economia va a rotoli, i commercianti sono soffocati dalla criminalità e dalla mancanza di infrastrutture e trasporti, o di incentivi, adeguati. Viene fatta una riqualificazione a casaccio delle aree di Barcellona, con una sorta di fissazione per le piazze, quando sarebbe il caso di mettere innanzitutto in sesto quelle in cui l’aggregazione già esiste e che possono far nascere imprese. E’ ora di finirla con gli scaricabarile e le dichiarazioni di innocenza. Ci sono delle responsabilità politiche: se il più grosso centro della provincia sta andando in frantumi, la colpa è interamente dell’amministrazione, che non è in grado o non ha intenzione di difendere gli interessi della propria Città. Non è altro che una commedia demenziale, il Sindaco che inveisce alla volta di Palermo e che grida al complotto contro un piano ospedaliero che è stato definito dal Centrodestra e che dunque è una responsabilità diretta degli “uomini del Senatore”. E tale responsabilità è dimostrata anche dal fatto che uomini fedeli abbiano preso le distanze in consiglio comunale con dichiarazioni forti. E inoltre se è vero ciò che si dice, e cioè che il Sinidaco aspira alla candidatura a deputato regionale, è vero anche che questa amministrazione ha i giorni contati, ovvero fino alla possibile caduta del Governo Lombardo. Noi chiediamo al Sindaco la presa d’atto dello stato in cui versa Barcellona e le sue dimissioni, per l’assoluto fallimento di un’amministrazione colpevole di aver ingannato gli elettori e di aver abbandonato la Città, e non per le sue aspirazioni personali, così da passare il testimone a chi intende lavorare per la comunità. Crediamo che a Barcellona sia possibile lavorare per risollevarla dal ruolo di ultima Città dell’ultima Provincia d’Italia. Abbiamo esempi di buone amministrazioni a poca distanza. Si pensi a Milazzo, che ci ha ampiamente superato, rubandoci anche il ruolo di ”Città dei servizi” che Nania sbandierava. L’Ospedale di Taormina è diventato uno dei poli principali. Siamo convinti che anche a Barcellona sia possibile creare qualcosa che funzioni. Noi sogniamo una Città dove sia possibile realizzare delle eccellenze. Che si investa su una riorganizzazione vera dell’Ospedale, con reparti che puntino alla qualità; sulla raccolta dei rifiuti, con tutto ciò che comporta una differenziata fatta come si deve e con la creazione delle filiere, che sono fonti di occupazione; su enti economici innovativi, di attività sociale e solidale e sulla sicurezza geologica, come non mai attuale. Di tutto ciò l’amministrazione è incapace. Noi, come Rifondazione, intendiamo rappresentare la Sinistra a Barcellona, un polo volto a migliorare la Città, che la difenda dalle scorribande oppressive della Destra e che sappia fare da volano per un grande Centrosinistra, unica vera alternativa all’attuale classe politica marcescente.
Pasquale Rosania, Coordinatore Prc Circolo “Ottobre Rosso”, Barcellona
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