Psicoinquietudini moderne. Dimmi che faccia vedi e ti dirò chi sei

Scritto da Giulia Carmen Fasolo, 22-02-2010 11:28

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Pubblicato in : Rubriche, Comunicazione e Costumi

Il rischio è che certi studi si possano trasformare - speriamo il più lontano possibile - in psico-inquietudini moderne. Eppure, nonostante le critiche piovute sull'ultima indagine, dal sapore tipico americano, sembra che Rob Burriss dell'Università di Liverpool sia riuscito a suscitare interesse, non solo nelle giovani generazioni, ma anche e soprattutto negli addetti ai lavori.

Adesso, per diagnosticare (!) l'identità sessuale è sufficiente rispondere ad un test che permetterà a Burriss di stabilire se effettivamente l'esaminato ha effettivamente, come identità sessuale, quello che ha dichiarato nelle primissime domande.

Uno studio che, tra l'altro, viene anche riproposto in tre atenei italiani e che sta destando non poche perplessità nella comunità scientifica. L'etichetta di eterosessuale, di omosessuale, di bisessuale o di pansessuale sta predominando i gusti e le mode personali, perdendo talune volte la connotazione prettamente intima della propria scelta di vita. Anche il sesso, ma non da adesso, è diventato una moda alla quale tutti, prima o poi, sono costretti ad adattarsi.

Il professore Burriss ha strutturato un laboratorio on line anche per rispondere alla curiosità di chi ancora non si ritiene "né carne né pesce". L'esperimento condotto dal discusso professore, si basa sulle preferenze facciali di persone non eterosessuali (gay, lesbiche e bisessuali). In poche parole, bisogna rispondere ad alcune domande e poi giudicare l'attrattività di alcune foto di uomini e di donne. Se i volti di uomini/donne non sono attraenti per voi, dato il vostro orientamento sessuale, giudicatele come ritenete che una persona media li valuterebbe. La cosa da notare è che gli eterosessuali non dovrebbero partecipare, per non inquinare le prove.

Il test è anonimo, ma il risultato sarà certamente messo in vetrina per acclamare con assoluta certezza la validità di uno strumento quantitativo (e qualitativo) che ha tutto il sapore di una nuova moda virtuale, per accedere curiosità sul tema del sesso che da secoli e secoli anima i salotti, i gruppi e le piazze del mondo.

 

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