La felicità sessuale è un'arrampicatrice sociale?

Scritto da Giulia Carmen Fasolo, 22-02-2010 11:44

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Pubblicato in : Rubriche, Comunicazione e Costumi

 

Non è la prima volta che di sessualità si parla in chiave di psicoinquietudine moderna. Nell'era delle carrambate strappalacrime, dell'inettitudine cognitiva di Uomini e Donne di Maria De Filippi, delle vacanze-premio nell'Isola dei Famosi e delle litigate di Amici che si rivelano in realtà nemici di qualsiasi essere che respiri, la sessualità è ritenuta il giusto compromesso di un audience necessario per sopravvivere e arruffarsi le briciole di interesse che restano. Il sesso diventa una merce di scambio, non solo per la strada o negli appartamenti degli alti borghi, ma anche nella tv di raiuno e di canale 5, passando dal digitale terrestre fino ad arrivare a sky.

Adesso, però, il digitale rivela l'esistenza di uno studio alquanto dubbio sul rapporto che c'è tra le donne e i soldi, o per meglio dire tra il numero degli orgasmi di una femmina e il contenuto del conto corrente di un maschio. Da secoli la donna (non ogni donna, per fortuna!) è attratta dal denaro, se poi questo le permette di sopravvivere agli stenti di ogni giorno, risulterà legatissima e profondamente dipendente.

Ma ancora nessuno, forse, aveva solleticato l'idea che la quantità di orgasmi di una donna è direttamente proporzionale ai soldini contenuti nel conto bancario dell'uomo. Come a dire: un cent per ogni languidità e sospiro. Così, se l'uomo è ricco, la donna sarà sessualmente soddisfatta, se l'uomo è povero, alla donna non resterà che - ahinoi - far da sé!

Lo studio che vuole ritenersi a tutti i costi serio e quasi quasi standardizzabile, come ogni strumento psicometrico che si rispetti, è stato condotto da due studiosi, Thomas Pollet e Daniel Nettle, che hanno pubblicato sulla rivista telematica "Evolution and Human Behaviour" i risultati del lavoro di indagine fatta in Cina su 1534 donne. Il risultato per loro è chiaro: esiste una correlazione positiva tra frequenza di orgasmi riferiti e reddito dei loro partner. La variabile dipendente è costituita dalla domanda "Quando fai sesso con il tuo partner attuale, quanto spesso hai l’orgasmo?". Le risposte sono state: Mai (n=61), Raramente (n=182), Qualche Volta (n=762), Spesso (n=408), Sempre (n=121). Ad ogni donna viene chiesto il reddito del suo partner, giusto per fare i conti nelle tasche degli altri. Ovviamente, questa interpretazione di qualche dato emerso risulta viziosa, pur sembrando ghiotta, curiosa, forse anche scontata, e sicuramente divertente (per chi gode, per tutti gli altri pazienza!).

Ma cosa, in realtà, questo studio dimostra rispetto a quello che già era noto al mondo intero? Proprio niente. Alla donna (come all'uomo) il benessere (non solo fisico, ma anche economico!) piace e trova appagante chi glielo procura. E in più, ragionandoci un po' su sulle parziali variabili definite nello studio, che tipo di partner è stato scelto dalle donne? I ricercatori si sono forse chiesti se la ricchezza dei maschi aitanti potesse in qualche modo dipendere non da una fortuna ancestrale, ma da un lavoro, una intelligenza, una emotività, una predisposizione alla cultura e all'informazione? In quale misura (perché le variabili non lo dimostrano), la ricchezza è legata a questi altri fattori e quindi non possa essere ritenuta una conseguenza di essi? Certo, non tutti gli intelligenti sono ricchi e non tutti i poveri, di conseguenza, sono ignoranti. Ma forse lo studio avrebbe potuto assumere maggiore scientificità se fosse stato correlato a fattori anche della personalità o della dinamica delle interrelazioni umane. Come dire, il fattore ricchezza non è mai legato ad altri elementi che forse provocano la prima e scatenano il piacere della donna. Certamente, è anche vero che non basta ad una donna sapere che il suo uomo è intelligente e culturalmente preparato per avere un orgasmo, ma è pur sempre vero che non tutti sono tronisti e troniste. Ragion per cui, esiste altro, molto altro che non è esclusivamente il dio denaro.

Se poi, Darwin o la biologia ci vengono incontro, in un assunto della procreazione di una specie e del sostentamento della propria prole, si deduce che forse la donna (non ogni donna!) si ritrova - quasi inconsciamente - a scegliere e a trattenere maschi di alta qualità, affinché la riproduzione dei propri geni sia possibile e affinché gli istinti di accudimento (che ormai non sono legati solo ai bisogni fisiologici di bere, mangiare e dormire) vengano garantite ai propri figli. E dunque, forse la correlazione tra l'orgasmo e i soldi va letta come "godo perché sto bene, perché garantisco alla mia vita un sano e appagante percorso". Se poi, noi donne, abbiamo anche qualche soldino in più, non ne avrà a male il cielo!

 

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