| Scritto da Carmen Fasolo,
05-03-2010 13:25
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Pubblicato in : Rubriche, GeoGlobo |
ATENE - Ancora una volta la Grecia si ferma a causa di uno sciopero generale che vede coinvolte tutte le città. Manifestazioni e proteste si susseguono da settimana a causa del livello di povertà non più accettabile.
I risultati di un sondaggio recente, trasmesso attraverso la tv locale, dimostrano come la maggioranza dei greci è contro le nuove misure varate da Giorgio Papandreou. I deputati del KKE (il Partito comunista) hanno abbandonato l'aula durante l'ultima seduta, proprio quando bisogna votare il pacchetto economico deciso dal premier, per il quale - secondo l'opposizione dura di questi giorni - per far risollevare la Grecia è necessario tagliare i salari, congelare le pensioni e imporre nuove tasse.
Aleka Papariga (leader del Kke) dichiara apertamente il proprio dissenso e invita il popolo greco a riprendere in mano la lotta, per combattere "la politica del governo, dell'Europa e del capitalismo".
Nelle varie piazze, sono migliaia i lavoratori, gli studenti e i pensionati che hanno deciso di manifestare davanti al parlamento, partecipando così in massa allo sciopero nazionale di 24 ore dichiarato dal sindacato comunista Pame.
Anche altre organizzazioni, come Adedy e Gsee, hanno deciso di manifestare con uno sciopero generale che stanno preparando con ogni probabilità per l'11 marzo prossimo.
Nell'attesa di un incontro tra Papandreu e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, la Germania fa sapere, attraverso il proprio ministro dell'economia, che non verranno stanziati aiuti ad Atene .
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