| Scritto da Carmen Fasolo,
05-12-2010 13:40
|
Visite : 350  |
Pubblicato in : Rubriche, GeoGlobo |
Ancora Rosarno. Non può e non deve sorprendere la reazione dell'Osservatorio Migranti. Mentre esseri umani (come noi, né più né meno) muoiono colpiti dalla polmonite (con il silenzio di molti organi di stampa intenti a riempire le proprie pagine con gli affari personali dei nostri politici), le Istituzioni sostengono la polizia nella decisione di arrestare quelli che vengono ritenuti clandestini. Il 2 dicembre scorso vi è stato l'ennesimo sgombero, che ha portato ad un arresto e a sei espulsioni. E altrettanti gesti di offesa alla dignità umana da parte della polizia.
In due soli modi lo Stato sembra essere stato capace di rispondere alle esigenze e ai bisogni dei migranti (c'è stato un tempo in cui anche i nostri nonni lo erano!). Modi che hanno le sembianze perfette della repressione e del finanziamento di progetti sicurezza (che di sicurezza, in realtà, hanno davvero ben poco). Ben due milioni di euro stanziati, nel Pon, per la sicurezza, l'integrazione e la formazione. Non vi sembra che vi sia un tentativo, neppure troppo sottile, di rendere l'altro a nostra immagine e somiglianza a tutti i costi? E se non si adatta, peggio per lui, perché o lo spediamo via o lo reprimiamo con atti di forza? Non vi sembra che questo Pon non abbia preso mai in considerazione, veramente, le esigenze degli africani di Rosarno, giusto per fare un esempio?
Quando i nostri governi (di qualsiasi colore politico) inizieranno a parlare davvero di accoglienza? Quando si darà vita ad una autentica programmazione politica e sociale dell'interculturalità? Politici come Maroni, a destra, e come D'Alema, a sinistra, possono produrre una sola forma di (inter)culturalità: la campagna dell'esclusione umana. Capisco che può apparire un giudizio severo, ma è sempre troppo facile stabilire e strutturare in spazi ristretti la vita degli altri quando si vive nell'agio. Nessuno dei nostri politici, del resto, si è mai fatto un giretto in gommone, di solito preferiscono uno yacht.
Napolitano, quale Presidente della Repubblica, cerca di solleticare quello spirito di accoglienza che una volta l'Italia aveva, dichiarando che «Dobbiamo fare di più per gli immigrati». Ma neppure D'Alema (leggetevi le ultime dichiarazioni) sembra appartenere a quella ideologia di sinistra che, quasi per definizione, dovrebbe avere a cuore la tutela delle minoranze e delle povertà. Sembra che lui parli di un mondo altro, non fatto di regole da rispettare, ma di atti di forza da far subire.
Le dichiarazione dell'Osservatorio Migranti: «Dopo i fatti di gennaio dell'anno scorso e la deportazione di 2500 immigrati, abbiamo assistito ad una stucchevole processione da parte di parlamentari nazionali ed europei, commissioni Schengen, segretari di partito e consoli americani», denuncia l`Osservatorio Migranti Africalabria.org. «Tutti avevamo chiesto a gran voce una sistemazione dignitosa per i migranti, anche quelli che dopo i disordini ne avevano preteso la cacciata. [...] Ci si sarebbe aspettato un minimo di intervento in direzione dell'accoglienza e invece? Invece abbiamo visto solo repressione! Ghetti, grandi fabbriche e casolari abbandonati interdetti e arresti a casaccio!».
Secondo le stime dell'Osservatorio, che ha contatti quotidiani con le baracche e i ricoveri di fortuna in cui vivono i braccianti bulgari e gli africani, sono circa 700 gli africani presenti nella Piana di Gioia Tauro oggi, contro i 2500 dell'anno scorso. Sono aumentati, invece, i cittadini dell'est Europa, fonti del comune parlano di 50 autobus arrivati dalla Bulgaria. E questo non perché vi è una politica diversa e di miglioramento delle condizioni, ma perché si è dato vita ogni giorno di più ad una politica dell'oppressione e della forza.
Integrazione e sicurezza rimangono le parole d'ordine di Maroni, che in una recente intervista ha utilizzato espressioni che rasentano puro razzismo nei confronti dei migranti. Oggi, la "nostra" Italia sembra aver perso la sua storia, ed anche il suo valore umano. |