Dalla Rete Civica del Comune di Barcellona P.G. - SI AVVISA LA CITTADINANZA CHE L'ENEL PROCEDERA' ALL'INTERRUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME APPRESSO INDICATO:
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Comunicato Stampa - Domenica 22 agosto, il Movimento della Massa Critica di biciclette milazzesi ha sfilato ancora una volta per le strade del centro cittadino, bloccando per oltre un'ora il traffico di auto. Il corteo a due ruote ha parlato una volta di più il linguaggio del rispetto dell'ambiente e della vita di ogni essere umano, della multiculturalità e della riappropriazione degli spazi pubblici. L'evento, autonomo da qualsiasi potere politico ed assolutamente auto organizzato, dopo un lungo percorso per le vie cittadine, ha sostato per pochi minuti dinanzi al cancello d'entrata del comune di Milazzo, depositando uno striscione che recitava "massa critica verso l'impossibile".
Troverà senza dubbio numerosissimi consensi affermare che l'Associazione Genius Loci è ritenuta, dai più, una tra le associazioni barcellonesi più impegnate sul territorio, sia nel settore della promozione culturale in genere, sia nel settore che riguarda lo sviluppo e il sostegno di tutti quei servizi a favore del recupero della memoria storico-artistica della città di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
Per dare merito ad un gruppo associativo che già lo possiede per le numerose e instancabili attività svolte in questi anni con assoluto spirito volontaristico e non lucrativo, ho chiesto a Bernardo Dell'Aglio, Presidente della GL, di accogliere una mia intervista telematica per essere pubblicata sul Blog Barcellonapg.it.
Il Gobbo di Notre-Dame è esistito realmente. Nel suo romanzo, «Notre-Dame de Paris», lo scrittore francese Victor Hugo si è ispirato a un personaggio reale per descrivere la figura di Quasimodo. E ora si è scoperto chi è. Si tratta di uno scultore-capo - naturalmente gobbo - impiegato nei lavori di restauro della cattedrale parigina svolti a inizio Ottocento e soprannominato dai suoi uomini Le Bossu. Lo sostengono gli esperti della Tate, galleria inglese d’arte moderna, dopo avere studiato i manoscritti di Henry Sibson (1795-1870), scalpellino inglese che lavorò in Francia su appalti commissionati dal governo. Il diario, diviso in sette volumi e scritto a mano, è stato comprato dalla Tate nel 1999 e da oggi sarà esposto al pubblico nella Hyman Kreitman Reading Room della Tate Britain.
Londra - In fondo, i più intelligenti lo predicano da anni e anni: gli esseri umani siamo tutti uguali, nel corpo e nell'anima, nel diritto alle scelte di amare e di sposarsi, qualsiasi sia il nostro piacere o interesse sessuale. E "finché morti non ci separi" è una formuletta che deve appartenere a tutti, specificatamente nel diritto a contrarre matrimonio. Ma lo stesso diritto per tutti deve riscontrarsi anche nella formuletta "finché morti non ci separi, o quasi", in particolare nel diritto a chiudere il benedetto matrimonio.
Ci ha pensato l'Ansa, proprio oggi, a ricordarci i tassi di separazione delle coppie gay, perché anche a loro capita di non andare d'accordo, tirarsi le scarpe e le pentole e decidere di separarsi dopo scoppi di ira o altro. Insomma, umane comprensioni o incomprensioni, se preferite. Risulta raddoppiato nel 2009 il numero delle coppie gay britanniche che, dopo essersi unite civilmente, chiedono l'annullamento dell'unione matrimoniale.