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Venerdì Santo, venerdì di passione. Barcellona Pozzo di Gotto vive in queste ore palpitanti momenti per la "festa" più importante dell’anno… Tantissime varette con le varie rappresentazioni della passione e morte del Cristo partono da Barcellona e da Pozzo di Gotto per "sfilare" nelle vie della città incrociandosi, all’imbrunire, sulla copertura del Torrente Longano.
Si parla di festa, per più di un motivo. Innanzitutto per la folla di gente che si catapulta da ogni dove, una folla così nella città del Longano si vede esclusivamente il Venerdì Santo. E poi trattasi di una festa perché prevale di certo l’aspetto folkloristico su quello religioso, e non di poco. Si badi bene: si sta rappresentando il sacrificio del Salvatore per noi poveri peccatori, la sua morte violenta in croce, ed invece a Barcellona è festa…
Sarà il rapporto particolare di questo popolo con la morte, ma è alquanto bizzarro vedere Gesù col corpo lacerato, con una corona di spine in testa (la meravigliosa statua dell’Ecce homo) e dietro il tipo che vende palloncini, o perdersi nello sguardo ferito e perso nel vuoto dell’Addolorata, ricoperta di un manto nero, e essere disturbati da un venditore di cd che con assordanti melodie del cantante napoletano di turno cerca di vendere la propria mercanzia.
Ci sono poi gli addobbi floreali, una meraviglia, i falegnami fanno a gara con i pescivendoli, gli appaltatori cercano di primeggiare sui macellai, lo spettatore commenta con familiari ed amici! Un Venerdì Santo atipico, ma forse no, dipende dai punti di vista. Sicuramente da vedere perché caratteristico. Ci auguriamo però che la gente che organizza, i portatori di vara, i visillanti (che cantano quella straordinaria melodia che da sola vale la presenza alla manifestazione) e soprattutto chi assiste al rito, tornati a casa, si ricordino che il Venerdì Santo sotto il profilo prettamente religioso è altro. E' riconoscere nell’Addolorata la madre a cui hanno ucciso il figlio ed aspetta giustizia, è vedere che una sorta di Ecce homo è colui che soffre quotidianamente e viene calpestato dal prossimo. Così almeno si potrà dire "ho vissuto un bel Venerdì Santo" e non solo "ho assistito ad una scintillante festa". |