Siamo in periodo primaverile, la Pasqua è da poco trascorsa, ma è ancora viva in noi! Insomma, un po’ ovunque, ma a Barcellona Pozzo di Gotto in particolare, in questo periodo si respira un’aria speciale e non solo per le condizioni metereologiche o per gli eventi del calendario liturgico. C’è dell’altro e ci riferiamo al verificarsi di un evento storico, la nascita della prima Associazione Antiracket nella città del Longano.
Il 12 aprile 2010 sarà una data che deve rimanere, e rimarrà, nella storia di questo laborioso popolo. Nel Teatro dell’Oratorio Salesiano di via San Giovanni Bosco, alle ore 16,00 di un lunedì di metà aprile vedrà la luce “Liberi tutti” la cui presidente è Sofia Capizzi. Un manifesto fa bella mostra nelle vie di Barcellona in questi giorni, la gente legge con attenzione e sicuramente sarà presente in gran numero alla manifestazione (“è invitata tutta la cittadinanza” si legge).
Tra i presenti figure di rilievo, autorità a livello locale e nazionale, si va dal primo cittadino Candeloro Nania, al Prefetto di Messina Alecci, dal Procuratore capo di Messina Guido Lo Forte (vera e propria istituzione nel campo della seria magistratura antimafia) al presidente dell’Antiracket Scandurra, e poi tanti altri dal celeberrimo Tano Grasso del quale ricordiamo la battaglia nella sua Capo d’Orlando,al Direttore dei Salesiani di Barcellona don Salvino Raia per concludere con un rappresentante del Governo Berlusconi, Alfredo Mantovano, Sottosegretario agli Interni.
E’ ancora presente in molti di noi la bellissima fiaccolata dello scorso anno, quando per merito di tanti ma soprattutto di don Salvino Raia oltre che delle varie associazioni locali, si vissero emozionanti momenti con tanta gente che marciò dall’Oratorio alla Piazza Duomo. Ora siamo giunti ad una prima concretizzazione di quella giornata, ma a Barcellona stranamente c’è sempre un “ma” … è di qualche giorno addietro una lettera scritta dall’avv. Repici, legale di parecchi familiari di vittime della mafia, una missiva fatta circolare in rete e subito messa in risalto dalla parlamentare europea Sonia Alfano figlia del giornalista Beppe ucciso dalla mafia; la quale missiva parla, non senza una certa dose di ironia, di “antiracket alla barcellonese”, criticando la presenza di Mantovano, e dello stesso Scandurra.
Io ritengo che in questo contesto sia importante che l’Associazione che sta per nascere, al di là di chi sia stato invitato alla presentazione, venga sostenuta dalla popolazione, chi potrebbe mai obiettare che uomini come Guido Lo Forte ( la sua venuta a Messina si è sentita eccome...) o don Salvino Raia (uomo di Chiesa ma anche dotato di elevata coscienza civica, l'abbiamo visto qualche settimana addietro a parlare di Barcellona anche su Report la trasmissione di RaiTre che fa scottanti inchieste) si spendano per un qualcosa di non veritiero, di facciata… a me danno fiducia ed è da qui che Barcellona Pozzo di Gotto deve ripartire, tutta insieme, senza divisioni sterili per renderla una città più vivibile! |