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Si è svolto nella sala dell’Oasi (ex Monte di Pietà) di Barcellona Pozzo di Gotto l'evento denominato Il Pozzo e l’Aquila organizzato dall'Associazione Culturale Genius Loci che tanto sta facendo, da 30 mesi a questa parte, per la Cultura nella città del Longano. Si tratta di un progetto per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione di 47 beni culturali ricadenti nel territorio comunale.
I lavori, moderati dal Presidente dell’Associazione Bernardo Dell’Aglio, hanno avuto inizio proprio con una introduzione dello stesso, il quale ha evidenziato all’attento uditorio come il passo iniziale debba essere la costituzione di un Museo di Storia Urbana, e, propedeutico a quest’ultimo, uno sportello turistico-culturale, che si occupi di visite guidate organizzate, un punto di primo incontro fra il cittadino e chi dovrebbe instradarlo verso la scoperta delle cose belle e preziose che ci circondano. E naturalmente per non lasciare solo il turista, altrimenti abbandonato a se stesso. In questo contesto è in via di definizione la nuova brochure e, cosa molto importante, vi saranno dei numeri di telefono e di cellulare, una sorta di pronto intervento in ambito culturale ha sottolineato Dell’Aglio, con i membri dell’Associazione pronti ad intervenire. «Verrà stampata e distribuita in 5000 copie nei vari locali ed esercizi commerciali della città».
Il Presidente dell’Associazione, inoltre, ha messo in rilievo il grande lavoro, a volte oscuro, dei membri della Genius Loci ed infine ha concluso: «il progetto sarà senza dubbio una bella sfida per il bene della città e dovrà farsi in stretta collaborazione con tutte le altre forze culturali e con i principali luoghi di Cultura (quali ad esempio il Parco Jalari, il Museo Cassata ecc.)».
Ha poi preso la parola Rosita Dell’Aglio, la quale ha illustrato il rapporto dei giovani della città, dei ragazzi delle scuole, con la Cultura. Genius Loci è memoria del luogo e moltissimi sono riusciti ad appassionarsi, a provare emozioni forti nello scoprire la propria storia, le proprie origini, le radici, perché in fondo l’arte, la storia, la cultura sono anche questo… e di conseguenza il compito di un’educatrice deve essere quello di infondere il rispetto e la tutela del patrimonio artistico-culturale, in un mondo nel quale impera troppa superficialità, questi valori vanno riscoperti. «Diciamo no alla cultura dello stordimento caratteristica dei luoghi di aggregazione moderni, quali discoteche o centri commerciali - ha affermato Rosita Dell’Aglio - il futuro è nelle mani della scuola ma anche del governo e dell’amministrazione locale».
La stessa, poi si è posta una domanda: "Viviamo in una città felice?". Per rispondere, ha preferito leggere un breve brano da "Le città invisibili" di Italo Calvino. Infine, ha illustrato al pubblico gli esempi dell’Istituto Comprensivo “Bastiano Genovese” guidato dal Dirigente Salvatore Abate e della Scuola Elementare "Nino Pino Balotta" di Salita del Carmine. È stato distribuito materiale informativo alle scuole ed in seguito vi è stata una interessantissima uscita didattica. E poi una mostra a scuola con le foto fatte e convegni vari. La “Bastiano Genovese” ha partecipato anche alla Giornata UNESCO. Infine, la Dell’Aglio ha concluso la propria relazione tornando ancora una volta sull’importanza del favorire il senso di appartenenza ai luoghi tramite la Cultura sottolineando come per tutto ciò sia fondamentale la collaborazione con le istituzioni, l’Amministrazione comunale in primis.
A seguire l’intervento di Marcello Crinò, il quale si è addentrato nello specifico: «Il richiamo al Pozzo e l’Aquila ci riporta allo stemma della città, ma anche ai riferimenti a Pozzo di Gotto la parte più antica della città ed a Castroreale (l’Aquila) nel cui territorio si trovava un tempo l’odierna Barcellona». Quindi ha illustrato con sapienza di particolari l’Itinerario principale del percorso culturale (“Il Corso… della Storia”) che è la Via Garibaldi, a partire dalla Chiesa di San Giovanni fino alla Chiesa di Gesù e Maria (non a caso i due luoghi da cui partono le rispettive processioni del Venerdì Santo). In quella che è la via più antica e prestigiosa di Barcellona Pozzo di Gotto insistono parecchi edifici storici. E sono ben 17 i beni culturali visitabili. Trasversalmente alla direttrice principale abbiamo la via immacolata la via Umberto I° e la via Risorgimento con altri 43 percorsi. Il Crinò ha parlato dell’importanza soprattutto storica dell’antica Piazza 19 Luglio (nota a tutti come “Piano dell’Erba”) che oggi si chiama Piazza Gambadauro. Qui il 19 luglio 1860 passò Garibaldi insieme ai Mille alla vigilia della vittoriosa battaglia di Milazzo. Marcello Crinò ha concluso la propria relazione tornando sul Museo urbano ed evidenziandone l’importanza e le peculiarità.
Infine, ma non ultimo, il pregevole intervento di Andrea Italiano il quale si è soffermato su “Un anno sul Corso”. Ha esordito: «si è pensato ad un progetto molto ambizioso per ricordare l’Unità d’Italia ed alcune vicende garibaldine, una serie di manifestazioni da tenere nel corso di un anno (dal luglio 2010 al giugno 2011)». E si partirà proprio il 19 luglio 2010 con un Convegno di studi sul passaggio di Garibaldi e dei Mille a Barcellona, il 19 Luglio 1860, alla vigilia della vittoriosa battaglia di Milazzo! Vi sarà la deposizione di una corona di fiori sotto la lapide che ricorda il passaggio. Ad ottobre 2010 nell’ex Chiesa di San Vito un Convegno di studi sul periodo in cui ha inizio l’arte a Barcellona in conseguenza del definitivo insediamento urbano attorno alle sponde del Longano. E si pensa anche ad una Mostra bimestrale di riproduzioni fotografiche delle opere d’arte. E siamo a dicembre 2010 quando si svolgerà un Convegno sulle fabbriche di ceramica dei “Quattalari” e di Pozzo di Gotto, oltre ad una mostra mercato con ceramiche provenienti da vari centri siciliani. A febbraio del 2011 un interessantissimo Convegno sui palazzi nobiliari lungo il corso Garibaldi con previsioni di restauri e riutilizzo dei manufatti. E quindi la celebrazione dell’Unità vera e propria con la presenza a Barcellona Pozzo di Gotto di alte personalità del mondo politico per discutere serenamente ed oggettivamente a 150 anni dall’Unità d’Italia. (marzo 2011).
Il percorso di un anno si concluderà a giugno del 2011 con un Convegno di studi sulla chiesa barcellonese che contiene al suo interno opere di tutti gli artisti più antichi della città. Una parentesi prima delle conclusioni. C’è da dire che in sala sono state esposte schede esplicative dei principali monumenti cittadini ma anche documenti di valore storico, antiche piante della città ecc.
Al termine, ha ripreso la parola il Presidente della Genius Loci Bernardo Dell’Aglio per i saluti finali. Ha rinfraziato tutti per la fattiva collaborazione, ha salutato affettuosamente la vicepresidente dell’Associazione Daniela Motta, assente giustificatissima, ed infine rivolgendosi direttamente al sindaco della città Candeloro Nania, seduto in prima fila, ha letto una lettera/richiesta a lui rivolta nella quale si chiede la disponibilità del Comune nel concedere dei locali per attuare nella pratica l’idea del primo punto informativo turistico. Ed il primo cittadino ha preso la parola affermando che è al fianco di chi fa cultura, ma ha il timore della polverizzazione delle risorse per cui la cosa fondamentale deve essere la sinergia fra tutti per il bene comune, in un periodo storico in cui i problemi sono tanti e gravosi! Ed è proprio così… oggi viviamo in un mondo precario in tutti gli ambiti possibili ed immaginabili, la cosa importante però dovrebbe essere il non abbandonarsi ad egoismi, a personalismi, ad invidie. Viviamo tutti sotto lo stesso cielo, ed allora collaboriamo per far si che si possa vivere bene. Ognuno di noi dia il suo piccolo contributo. L’Associazione Culturale “Genius Loci” va apprezzata proprio per questo: ha un obiettivo semplice ma importantissimo, rendere più bella la nostra Barcellona, promuovendone l’aspetto più nobile, più prezioso! Ed allora lunga vita alla “Genius Loci” e alla Barcellona Pozzo di Gotto che ama la Cultura. |