Associazione GENIUS LOCI: un patrimonio culturale per la nostra città

Scritto da Carmen Fasolo, 23-08-2010 14:29

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Pubblicato in : Rubriche, Barcellona Pozzo di Gotto

logo associazione genius lociTroverà senza dubbio numerosissimi consensi affermare che l'Associazione Genius Loci è ritenuta, dai più, una tra le associazioni barcellonesi più impegnate sul territorio, sia nel settore della promozione culturale in genere, sia nel settore che riguarda lo sviluppo e il sostegno di tutti quei servizi a favore del recupero della memoria storico-artistica della città di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

Per dare merito ad un gruppo associativo che già lo possiede per le numerose e instancabili attività svolte in questi anni con assoluto spirito volontaristico e non lucrativo, ho chiesto a Bernardo Dell'Aglio, Presidente della GL, di accogliere una mia intervista telematica per essere pubblicata sul Blog Barcellonapg.it.


Come nasce e perché la Genius Loci in un territorio come quello di Barcellona Pozzo di Gotto?

BDA - In una città, la nostra, che negli ultimi anni viene identificata solo come città di mafia, abbiamo messo insieme risorse umane e varie  intelligenze per poter dare insieme un contributo al nostro paese, per poter valorizzare un territorio, per fare intravvedere le sue potenzialità soffocate, per ritornare al nostro migliore passato e renderlo attuale, per sollecitare stimoli o riflessioni.
Barcellona, oggi, non essendo una città dei servizi, si deve rimpossessare di una sua identità.
Noi, in una "confusione" di valori, politica, programmatica, sociale e civile, abbiamo "scommesso" sulle potenziali culturali della città. In un "disperato" sforzo di far intravvedere "l’altra città".


Quali sono le professionalità interne all’Associazione?

BDA - Il mio lavoro nella vita di ogni giorno è quello di manager per una industria farmaceutica.
Il direttivo della GL è composto da architetti, professori, presidi, e da giovani che stanno per laurearsi.

 



Chiunque, sul territorio, riconosce meriti alla Genius Loci. Quali sono state le iniziative che nel tempo hanno permesso di accreditare l’Associazione come una delle più “impegnate” nel campo culturale barcellonese?
BDA - La città ci ha riconosciuto soprattutto per le tre edizioni della “Notte Antiqua”. Ma in 30 mesi, dalla nascita della GL, abbiamo organizzato 19 manifestazioni culturali, di vario tipo.

 



Sono state istituite, per la prima volta sul territorio, tre Notti Antique che hanno riscontrato un successo culturale di non poco conto, facendo riscoprire il patrimonio artistico della nostra città come da molto tempo non accadeva. Qual era lo scopo di tali iniziative? Verranno riproposte nel tempo?
BDA - La Notte Antiqua, organizzata per tre volte, ha il principale scopo non solo di valorizzare un territorio ed i suoi beni culturali che sono poco conosciuti dagli stessi barcellonesi, ma di creare degli stimoli ad una città, che per molti motivi, era diventata “asfittica”, poco reattiva, senza stimoli.
Nascono con la provocazione, volgendosi nostalgicamente agli anni 70, di vivere quelle atmosfere.
Ricordo ai lettori più giovani, infatti, che Barcellona, in quegli anni, esprimeva fermenti culturali che tutti ci invidiavano, oltre ad una vitalità sociale e commerciale.

 

Qualche tempo addietro la Genius Loci ha fatto circolare un manifesto dove esprimeva la propria perplessità rispetto all’interesse culturale della città. Dopo le vostre parole e il vostro invito ad una maggiore attenzione, sono cambiate le cose?
BDA - La cultura, la cura dell’animo, il benessere interiore, sono componenti essenziali nella vita di ogni uomo e ne migliorano la qualità della propria esistenza. Queste  devono essere preservate e perseverate. Negli ultimi vent’anni, nel “vuoto” della città, ci siamo rinchiusi dentro le nostre case.
Diventando indifferenti a tutto quello che avveniva (o non avveniva) fuori.
La classe dirigente politica ed i media hanno un ruolo fondamentale in queste dinamiche, nel cogliere fermenti culturali e farli gonfiare. La cultura e le cose che ruotano intorno ad essa devono essere alimentati e coltivati giorno dopo giorno.


Avete stipulato, nel tempo, protocolli di intesa con altre realtà associative territoriali e non?
BDA - In queste tantissime manifestazioni organizzate abbiamo sempre creato delle sinergie con altri operatori culturali. Nel nuovo pieghevole con gli itinerari barcellonesi, ad esempio c’è la collaborazione con l’Oratorio Salesiano. Attingeremo infatti ad un pool di giovani salesiani per affiancarli al nostro lavoro.

 

 

Qual è il sostegno che l’Amministrazione Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto fornisce, se lo fornisce, ad una associazione importante come la vostra?
BDA - Barcellona è piena di associazioni culturali e non, e tutte meritano una attenzione da parte dei nostri amministratori. È la disamina dei progetti che queste forniscono che dovrebbero essere approfondite. I politici, di destra e di sinistra, solitamente si devono “servire” poi dei voti di molte di queste associazioni. Il tutto và a discapito della qualità propositiva di una associazione e del progetto che porta avanti. Indifferentemente se serve la città e tutta la collettività o l’interesse di pochi. Noi, da sempre, stiamo lavorando per la città.


Recentemente è stato presentato il progetto “Il Pozzo e l’Aquila”. Di cosa si tratta? E quali sono gli obiettivi che intendete raggiungere?
BDA - Si tratta di una brochure, pieghevole, in 5000 copie, che mappando i beni culturali di Barcellona P.G., li divide in itinerari per permettere poi la visita guidata da parte degli specialisti della GL.
Il Pozzo e l’Aquila è un itinerario che vuole valorizzare i 17 beni culturali dislocati lungo la via Garibaldi, ed ha come terminali la Chiesa di S. Giovanni e la Chiesa di S. Maria a Pozzo di Gotto.
In vari itinerari alternativi, che noi abbiamo definito “oltre il corso” vengono individuati e segnalati altri 30 beni culturali della nostra città. I pieghevoli ci servono come materiale didattico per le visite guidate a questi beni, che noi intendiamo effettuare con studenti, cittadino o turisti. Un nostro obiettivo è di “educare” i nostri figli, nelle scuole, ad un'attenzione verso il patrimonio che i nostri avi ci hanno lasciato, per poterlo amare e rispettare. Aggiungo, che stiamo lavorando per poter ottenere l’autorizzazione per affiggere davanti ad ogni bene culturale un pannelo esplicativo.

 

 

Di chi è stata l’idea, veramente lodevole, all’interno del Consiglio Direttivo, del pronto intervento culturale?
BDA - Durante la conferenza stampa, per spiegare il progetto, istintivamente ho parlato di un 118 culturale, niente di preparato.

 

Qual è il sogno nel cassetto della Genius Loci e come intende esaudirlo?
BDA - Il nostro progetto, come dicevo presentato in una conferenza, prevede la possibilità presso i locali del villino liberty di via roma, di instituire un “museo cittadino” ed uno sportello turistico-culturale di prima informazione.

 

 

Ringraziando Bernardo Dell'Aglio e tutti i Soci della Genius Loci per la disponibilità che hanno mostrato nei confronti di Barcellonapg.it, ricordiamo che la stessa associazione dispone di un blog consultabile alla pagina www.geniuslocibarcellona.splinder.com, dove vengono pubblicate - tra l'altro - le foto e la localizzazione di tutti i beni culturali della città.
La Genius Loci è raggiungibile anche attraverso Facebook, il social network più visitato al mondo, alla pagina http://www.facebook.com/group.php?gid=352871863440&ref=search

Il Consiglio Direttivo è composto da: Bernardo Dell’Aglio (Presidente), Daniela Motta (vicepresidente), Andrea Italiano (segretario), Marcello Crinò (coordinatore), Franco Caliri, Rosita Dell’Aglio, Roberto Iraci, Luigi Lo Giudice, Alfonso Gelo, Giuseppe Messina, Salvatore Abbate.



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