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Ciao Iole!
«La zia Iole ora è lì sotto, nella culla chiusa, nella casa dei fiori! Ma non sotto… sopra! Ora è volata in cielo!». Queste sono le parole toccanti, tenere, innocenti di una bambina di 3 anni, Debora, una delle amate nipotine di Iole Aliquò, scomparsa prematuramente nei giorni scorsi a Barcellona Pozzo di Gotto all'età di soli 48 anni!
Le parole di Debora, ascoltate qualche giorno addietro, mi sono entrate dentro, ed ho avvertito pressante l'esigenza di scrivere ciò che state leggendo e che voglio dedicare all'amica Iole, persona unica, oltre che ai suoi parenti che stanno sperimentando in questo momento il dolore dell'assenza di chi hanno amato ed amano tanto!
Una vita, quella di Iole Aliquò, vissuta all’insegna della Famiglia Salesiana e degli insegnamenti di Don Bosco e di Maria Ausiliatrice. Iole negli ultimi anni del proprio passaggio terreno ha vissuto sulla propria pelle la Passione di quel Cristo che tanto amava, ha sofferto tanto ma riservando sempre un sorriso a chi l'andava a trovare. Era conosciuta da tutti, e non solo nella sua Barcellona P.G., per il suo essere estroversa, positiva, sorridente, per il proprio impegno nell'attività teatrale (già Presidente e Socio fondatore dell'Associazione Teatro Arte e Cultura Salvatore Cattafi), per il lavoro (si occupava del prossimo più svantaggiato in una Casa famiglia).
Il male alla fine ha vinto, ma forse non è così… Lei adesso è in Paradiso, serena, forse ha vinto Iole, chissà… Comunque, quaggiu è stata onorata da una moltitudine di parenti, amici e conoscenti, recatisi sia nella abitazione che ai funerali nella Basilica di San Sebastiano. E celebrati dall'antico Direttore dell’Oratorio Salesiano Don Salvatore Di Benedetto, giunto appositamente dalla lontana provincia di Caltanisetta (ben 3 ore di viaggio in macchina per l’anziano salesiano), e poi un funerale con canti pieni di allegria, inneggianti all’arrivo in Paradiso, una sorta di “Festa per Iole” che giungeva al cospetto dell’Altissimo!
Quindi l’uscita dalla Basilica, con il canto della Visilla e l’applauso della folla! Tutti in questi giorni ripensano ai propri ricordi legati a Iole, ed anch’io, nel mio personale pozzo dei ricordi, non posso non menzionare due fra i tanti momenti che mi ricordano Iole: la sua dolce delicatezza nel chiedermi di portarle da Roma, dove mi reco spesso per motivi di lavoro, un libretto con il Rosario di Maria Ausiliatrice; e poi - nel riceverlo - la gioia che traspariva dallo sguardo e l'abbraccio, che diceva più di mille parole! E, in un’altra occasione, stava già male, un pomeriggio al cinema, e lei era contenta come una bambina, emozionata!
Piccoli flash che rimarranno nel mio cuore.
Negli ultimi giorni non ho avuto il coraggio di andare a trovarla, vederla soffrire mi dava troppo dolore. Ora dicono che non ci sia più… A me piace pensare che Iole è sempre qui, magari noi non la vediamo ma lei c’è… come ha ben detto Don Salvino Raia, Direttore dei Salesiani di Barcellona P.G. in una celebrazione domenicale dedicata proprio a Iole, lei adesso è in Paradiso ed in particolare "nel giardino di Don Bosco".
Questo deve consolare chi l’ha amata e la ama ancora! Iole ci vede, ci guarda e non vorrebbe vederci piangere, ma solo pregare, pregare per la sua anima! |