Barcellonapg.it

Barcellona Pozzo di Gotto. Siamo un portale dal 2002 e una testata giornalistica dal 2005.

Friday
Apr 25th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Barcellona Pozzo di Gotto Università, sede di Barcellona: il punto di vista dei nuovi immatricolati
Università, sede di Barcellona: il punto di vista dei nuovi immatricolati

Scritto da Rosetta Mazzeo, 11-11-2010 17:45

Visite : 1664    

Pubblicato in : Rubriche, Barcellona P.G.

Ormai è entrato nel vivo l’anno accademico 2010/2011 per tutti gli studenti universitari. Avendo per nipote una nuova matricola del Corso di Laurea in Mediazione Socioculturale - con sede a Barcellona Pozzo di Gotto - della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina, mi incuriosiva particolarmente conoscere il suo parere e quello dei compagni (ormai denominati a tutti gli effetti “colleghi”!) sull’andamento degli studi, sull’organizzazione della sede del corso e sulla programmazione didattica. In particolare, mi interessava capire qual era il pensiero proprio delle nuove “leve accademiche”, di coloro che hanno abbandonato il mondo delle scuole superiori per affrontare un mondo che richiede, non solo didatticamente, una maturità “nuova”.

 

Ascoltare le prime leggende metropolitane sul nuovo percorso e sul modo ‘stravagante’ di guardare i professori e il loro rapporto con gli alunni mi ha fatto sorridere, facendomi ricordare i miei anni universitari e le mie prime esperienze. Preciso che questo non sarà un articolo vero e proprio, ma vuole essere un modo simpatico per guardare l’Università e l’impegno didattico con occhi diversi. Dando la parola proprio a loro, agli studenti che sono i principali protagonisti. L’Università non è un orco da sconfiggere, ma un luogo dove trarre il massimo profitto per la propria crescita (non solo didattica).

La sintesi dei commenti è chiara: il Corso di Laurea in Mediazione socio-culturale può diventare una carta vincente per il futuro degli studenti, oltre ad una opportunità per la propria città.

Dalla voce degli alunni sono emerse tante cose, che forse rendono merito agli sforzi fatti in questi anni dall’organizzazione per rendere il servizio offerto sempre più efficiente.

Il primo punto è certamente la serietà dell’impegno richiesto. La voce di piazza affermava che frequentare l’Università a Barcellona non richiedeva poi così tanti sforzi sul versante impegno. Questo aspetto viene smentito dal 90% degli studenti ascoltati. Sentiamo solo alcune delle voci. Manuela (21 anni): «Non è vero che qui a Barcellona si studia poco e niente. Chi lo pensa dovrebbe seguire anche solo una lezione di Diritto Privato (Istituzioni di Diritto Privato, nda) della professoressa Astone per capire che impegno viene richiesto!». Anche Maria (42 anni) la pensa allo stesso modo: «Mi avevano consigliato di frequentare la sede di Barcellona perché l’impegno richiesto era discreto. Ma ora ho capito che qui si studia così come in tutte le altre facoltà dell’Università di Messina. Semplicemente io, come mamma, sono agevolata dalla posizione geografica. Avere l’Università a Barcellona mi permette di frequentarla, cosa che non potrei fare se fosse solo a Messina, perché ho dei figli ai quali pensare».

Il secondo punto a favore della sede distaccata dell’Università di Messina è l’organizzazione della Segreteria Didattica. Anche su questo sono tutti concordi. Giuseppe (36 anni): «È la mia seconda laurea. Mai avevo visto in una segreteria impiegati così cordiali ed efficienti. Qui si respira un ambiente che non è di massa, ma di attenzione alle singole esigenze». Anche per Maria (20 anni) è così: «Io, a differenza di Peppe, non ho avuto altre esperienze universitarie, perché sono ancora ventenne. Però qui si respira un’aria familiare. Se c’è un problema, le signore, Salvatore Nania o il signor Luigi ce lo risolvono subito, senza lasciarci nel panico». Melina (30 anni) interviene: «Salvatore Nania è un fenomeno della natura, oserei dire quasi sovraumano: non c’è una cosa che gli sfugge! Andando da lui è impossibile non risolvere il proprio problema. Anche tutti gli altri impiegati sono molto disponibili. Ad esempio, la signora Maria e la signora Milena le definirei quasi materne! Si prendono cura di noi, più che stamparci moduli o darci informazioni!».

Anche sui docenti i pareri sono tutti concordi. Mariella (19 anni): «I professori sono tutti giovani, ma non vuol dire che sono meno seri. Anzi, ci sono professori giovanissimi che mi lasciano a bocca aperta tanto sono preparati». Francesco (19 anni) aggiunge: «Per me il massimo è rappresentato dalla prof.ssa Calabrò (Storia delle Istituzioni politiche e sociali, nda). Ti spiega la storia in un modo fantastico, non puoi non capirla. Ti fa entrare dentro alle parole del personaggio, quasi te la fa rivivere. Ci fa vedere tantissime immagini che rendono l’idea dei periodi e dei fatti di cui parla. È molto severa, si vede. Si incavola per il telefonino acceso, però ha ragione: dà tanta serietà, ne pretende altrettanta. I concetti te li fa capire, è impossibile non appassionarsi alla storia con lei». Valeria (19 anni): «La prof.ssa Astone incute un po’ di soggezione, io ad esempio ne ho un po’ paura perché il suo programma è vastissimo e gira voce che non fa passare facilmente l’esame. Però obiettivamente è preparatissima, sicuramente non si può dire che questo corso di laurea è di serie B. E’ così preparata che secondo me conosce a memoria tutto il codice civile, come fosse la divina commedia!!». Marco (20 anni): «A me piace molto economia, perché sono un economista mancato. Mio padre non mi manda a Messina, anche se è vicino. Questo corso di laurea non è proprio quello che avrei voluto, ma mi piacciono molto le lezioni del prof. Ofria». Giovanni (38 anni): «A me, invece, piace tantissimo Martines. Non ci capisco niente di Amministrativo, ma è una figata quando spiega perché ti dice le cose in modo schematico, senza fare troppi giri di parole. Quelle sono le cose e quelle ti dice».

Un altro punto jolly a favore dell’organizzazione della sede barcellonese è rappresentato dai Tutor. La nuova strutturazione dell’Università oggi si basa anche sul supporto del tutor che guida lo studente nello studio e gli permette di chiarire i concetti studiati anche al di fuori delle lezioni. Roberta (19 anni): «Il dott. Salanitro (Tutor area Economia politica, nda) è talmente tanto chiaro quando ci spiega i concetti, che pure un bambino di 6 anni si appassionerebbe all’economia. E poi ha un viso buono, oltre ad essere preparatissimo. Uno non si vergogna a chiedergli le cose. Ti spiega cose assurde con una facilità disarmante. È veramente troppo bravo!». Valentina (19 anni): «A me piace tantissimo la dott.ssa Pulejo, anche se l’ho avuta solo al Corso di azzeramento di matematica (corso per superare i debiti ottenuti nel test di valutazione di ingresso, nda). Sembra una mamma, non perde la pazienza neppure quando proprio si capisce che nonostante lei sia stata chiarissima, noi di equazioni, curve e logaritmi non capiamo niente ma abbassiamo la testa perché ci pare brutto». Una menzione a parte, invece, va certamente data al dott. Soraci, ribattezzato da alcune studentesse che seguono le lezioni di Istituzioni di Diritto privato con la prof.ssa Astone, il dott. Love, per il suo indiscutibile fascino. 

Insomma, la sede di Barcellona dell’Università degli Studi di Messina guadagna il suo bel 30 sul libretto. Oltre a spaziose aule, c’è anche una biblioteca (speriamo, però, che possano portarci presto i libri) e una fornitissima sala multimediale. Il laboratorio di informatica, infatti, coordinato dal dott. Giovanni Pirrotta, è uno dei pochissimi, se non il solo, presente nell’Università di Messina dotato di così ampie strumentazioni. Lo stesso Pirrotta, inoltre, guida passo dopo passo gli studenti nella registrazione al portale universitario, in particolare alla sezione e-learning.

L’unico neo sul quale tutti gli alunni intervistati sembrano concordare, con pochissimo margine di differenza di opinione, è la difficoltà avuta da molti nell’espletamento delle ore del tirocinio. Iniziato tardi, sembra apparentemente non soddisfare le esigenze degli alunni di tutti gli anni accademici, ma solo di quelli appartenenti al secondo e al terzo anno. Ma siccome questo post vuole essere il punto di vista dei nuovi immatricolati, al momento nessuna insufficienza nella pagella del Corso di Laurea coordinato egregiamente dal prof. Ferdinando Ofria, per quanto siamo solo al primo semestre e le materie da seguire sono ancora solo quattro.

Insomma, i dubbi sulla validità di questo Corso di Laurea certamente possono essere messi a tacere!

Commenti autore Commenti utenti Riporta questo articolo sul tuo sito Stampa Spedisci a un amico

PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
 

Portapenne

Licenza Creative Commons
Barcellonanpg.it by Barcellonapg.it is licensed under
a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at www.barcellonapg.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://www.barcellonapg.it.

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterToday920
mod_vvisit_counterYesterday4057
mod_vvisit_counterThis week15628
mod_vvisit_counterLast week8337
mod_vvisit_counterThis month94897
mod_vvisit_counterLast month165304
mod_vvisit_counterAll days4734227

We have: 23 guests, 6 bots online
Your IP: 50.17.174.94
 , 
Today: Apr 25, 2014