
Come ogni anno, il 20 gennaio 2011 Barcellona Pozzo di Gotto ha onorato il Patrono, San Sebastiano, con tutta una serie di manifestazioni, religiose e non, che hanno reso “viva”, almeno per un giorno, la città del Longano (da queste parti la città si ravviva solo in due al massimo tre eventi all’anno, il Venerdì Santo con le Varette e la Notte giovani artisti).
Le celebrazioni in Basilica, la presenza dell’Arcivescovo, la processione dell’effigie del Santo, ma soprattutto, lasciatemelo dire, la cosa più caratteristica, stiamo parlando della "giaurrina" ha animato il centro cittadino con la Piazza Duomo e Via Roma stracolme di gente e moltissime bancarelle di dolciumi, torroni preparati sul momento, calia, zucchero filato, ma soprattutto lei: sua maestà la giaurrina!
Tutti i 20 gennaio domina incontrastata con il suo profumo. Si tratta di un dolce di origine araba-ispanica, ottenuto dall’unione di zucchero e miele, lavorato su un chiodo da maestri dolcieri che si tramandano da generazioni quella che è una vera e propria arte. Si narra addirittura che per rendere le mani più scivolose, onde facilitare l’operazione di lavorazione al chiodo e la conseguente stiratura, in passato si usasse la saliva (sì, avete capito bene, proprio delle simpatiche sputacchiate, sostituite oggi dal meno bizzarro olio).
Poi dalla striscia stirata vengono formati dei nastrini confezionati singolarmente e venduti a grandi e piccini, che si accalcano facendo la coda come alla posta. La Giaurrina verrà gustata nelle case e renderà meno amara la vita…
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