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Sono passati ben 7 anni dalla morte violenta di Attilio Manca. L'Associazione Nazionale "Familiari Vittime di mafia" si unisce al dolore della famiglia del giovane urologo trovato morto nella sua casa di Viterbo nel febbraio del 2004.
Il prossimo 11 febbraio 2011, a Barcellona Pozzo di Gotto, ci saranno due momenti importanti per ricordare questa morte drammatica, per la quale la famiglia chiede con forza giustizia e verità.
Alle 15,30 si terrà nella Basilica Maggiore di Santa Maria Assunta di Pozzo di Gotto una messa, celelbrata da Padre Armando, per ricordare la figura del medico barcellonese. Alle 16,30, invece, si terrà un incontro al PalaCultura per parlare ancora una volta del "Caso Barcellona".
Numerosi i personaggi che sostengono Gino e Angelina, genitori di Attio, e Gianluca, il fratello. Nessuno di loro ha intenzione di smettere di cercare la verità, finché non si dica ciò che per la famiglia è sempre stato chiaro: non si è trattato di un suicidio (come in tanti vogliono far credere), ma di un omicidio, di un tentativo di mettere a tacere un giovane medico che si presume abbia avuto contatti con Provenzano.
All'incontro, moderato da Benny Calasanzio Borsellino, saranno presenti Luigi Alioto (attore), Giovanni Alibrandi (violinista), Sonia Alfano (eurodeputato), Fabio Repici (legale della famiglia), Pasquale Campagna (fratello di Graziella Campagna, anch'essa vittima di mafia), Cettina Parmaliana (moglie del prof. Parmaliana, suicidio bianco), Giuseppe Lumia (senatore), Antonio Mazzeo (giornalista), Luciano Mirone (giornalista), Giuseppe Lo Bianco (giornalista), Maria Cristina Saija (giornalista). Ci saranno anche alcuni attori della seguita e apprezzata rappresentazione teatrale "(P)resa di coscienza" del movimento "Città Aperta" (Raffaella Campo, Giuseppe Pollicina, Antonio Dario Mamì e Marco Giorgianni) e la testimonianza di un giovane barcellonese.
Il nostro giornale si occuperà di un ampio approfondimento nel prossimo numero di Metropòlis, in uscita il 16 febbraio, con un pezzo di cronaca sull'evento e una intervista ad Angelina Manca.

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Le immagini (fotografia e locandina) sono tratte dal sito dedicato alla vicenda del giovane medico: www.attiliomanca.it
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