| Scritto da Alfredo Anselmo,
26-04-2010 11:39
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Pubblicato in : Rubriche, Sicilia |
Tra qualche giorno si aprirà a Milazzo il vivo della campagna elettorale in vista delle Amministrative di fine maggio. Il sindaco uscente Lorenzo Italiano si ripresenterà agli elettori “forte” (o indebolito, dipende dai punti di vista!) di 5 anni di governo della città. Chiederà una riconferma per continuare il lavoro intrapreso, per portare a termine le opere già in cantiere.
E si parla di tantissime liste che lo sosterranno (si vociferava addirittura di ben 13, probabilmente saranno 10). In effetti lo sbarramento del 5% sta cambiando un po’ le carte in tavola. Da qualche tempo, intanto, è iniziata una sorta di “lotta dei manifesti” fra il sindaco uscente e i probabili sfidanti, che attualmente sono 5 (più uno in sospeso).
Con molta probabilità alle 12,00 del 5 maggio, quando scadranno i termini per la presentazione delle candidature a sindaco e delle rispettive liste a sostegno potrebbero esserci novità, con qualche defezione (Torre, Russo e Munafò uniranno le proprie forze, come del resto potrebbero fare Miroddi e Formica?).
Ma analizziamo le candidature attuali partendo dall’area opposta a quella di Italiano: la Sinistra più estrema insieme all’Italia dei Valori sarà con Paolo Miroddi, una persona che viene da ben 20 anni di volontariato, e fa della trasparenza il punto fondamentale del proprio programma («la casa comunale deve essere una casa di cristallo», ha dichiarato).
Il Partito Democratico vedrà scendere in campo il segretario cittadino Giovanni Formica, un giovane dalle idee ben chiare che ha fatto parecchie battaglie in difesa dei cittadini (e ci riferiamo, in particolar modo, a quella contro gli Ato e le “bollette pazze”). «Salute, ambiente e lavoro devono essere il cardine di una seria attività amministrativa», ha aggiunto il Formica.
Andiamo all’area di centro, sempre particolarmente trafficata da queste parti: ben 3 candidati. Iniziamo da Carmelo Torre, ex assessore provinciale «fiero di far parte di un partito autonomista. Cosa importantissima per portare i finanziamenti da Palermo verso Milazzo», chiaro il riferimento al Governatore Lombardo, infatti il Torre si candida per l’Mpa cosidetto ufficiale. Un ritorno importante è quello di Carmelo Pino, sindaco della città dal 1995 al 2000. Scende in campo non sotto la bandiera di un partito politico ma sostenuto dal mondo delle associazioni e dalla società civile! Sin dall’inizio ha dichiarato di volersi battere per una Milazzo dei milazzesi contro i soprusi di politici e politicanti provenienti da centri vicini, che hanno fatto di Milazzo una terra di conquista. (chiarissimo il riferimento al Senatore Mimmo Nania). Un altro sfidante è un amministratore di lungo corso nella città del capo, Enzo Russo, (già assessore e già vicepresidente del Consiglio). Qualche anno fa, da assessore al Bilancio nell’Amministrazione Italiano, notò "cose strane" e per questo si dimise. Oggi scende in campo “per il grande amore verso la città”. Infine, ma non ultimo, il candidato in sospeso, Maurizio Munafò, anche lui da anni impegnato in politica, la cui azienda di famiglia nei giorni scorsi è stata fatta oggetto di un vile attentato. Per queste motivazioni si è preso un po’ di tempo per decidere se candidarsi a primo cittadino, ma ha comunque ricevuto la solidarietà di tutti.
Ad uno sguardo sommario balza all’occhio di un osservatore politico un dato: al di là delle persone, tutte degnissime, ci si chiede quale possa essere la figura più di peso, sopratutto elettorale, e tale da contrastare la potentissima macchina da guerra messa su dal sindaco uscente sotto la supervisione del Senatore? Non ce ne voglia nessuno, ma se effettivamente saranno 10 le liste a sostegno di Lorenzo Italiano, ci saranno grosse difficoltà per tutti gli sfidanti. I comizi e gli incontri sono iniziati, qualche settimana fa a sostegno di Paolo Miroddi ha parlato, nella saletta del Paladiana, l’europarlamentare Sonia Alfano, la quale si è scagliata contro alcuni elementi dell’entourage del sindaco, che a suo dire, si accompagnerebbero ad elementi non proprio cristallini. Ha risposto da Piano Baele il principale sponsor di Italiano, Mimmo Nania, vicepresidente del Senato, che ha rivendicato con orgoglio la propria presenza a Milazzo ma non solo («poiché mi spenderò anche per il bene di Giardini allora che faccio porto i barcellonesi a governare Giardini?»).
E c’è stata anche l’atipica venuta a Milazzo di Cateno De Luca, sindaco di Fiumedinisi e parlamentare regionale, che nelle vesti di moderatore ha organizzato un incontro tra i candidati (assenti Munafò e Italiano). Nelle vesti del “Bruno Vespa de noantri” ha ben figurato, facendo conoscere anche tramite il mezzo televisivo le posizioni in campo! Forse ritornerà? Sosterrà qualcuno? Non lo sappiamo. Quel che sappiamo è che in queste ore Milazzo sembra un Paese delle Meraviglie: si sta inaugurando di tutto, dal Santuario di San Francesco di Paola, all’Antiquarium, dal Teatro Trifiletti al Castello.
È certamente una cosa lodevole, la gente sappia, comunque, che i meriti di tutto questo vanno ripartiti tra le varie amministrazioni che si sono succedute negli anni scorsi perché obiettivamente un’opera ha un percorso molto ampio. Ma Milazzo ha gli occhi bene aperti e siamo certi che si godrà questa campagna elettorale e, quando nell’ultima domenica di maggio andrà a votare, nel momento in cui depositerà nell’urna la propria scheda, avrà preso la giusta decisione per il bene proprio e della collettività. È un augurio ai milazzesi tutti! |