| Scritto da Enrico Casale,
05-05-2010 11:16
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Pubblicato in : Rubriche, Sicilia |
CERIMONIE MILITARI E MOSTRE STORICHE
NELLE CASERME DELLA BRIGATA MECCANIZZATA “AOSTA”
Messina – Un appassionante viaggio nella storia ha coinvolto i numerosissimi “ospiti” che ieri, in occasione del 149° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano, hanno trascorso la giornata nelle caserme “Crisafulli Zuccarello” di Messina, “Ciro Scianna” di Palermo e “Giannettino” di Trapani, sedi rispettivamente del 5° reggimento fanteria “Aosta”, del 4° reggimento genio guastatori e del 6° reggimento bersaglieri, unità specialistiche della Brigata meccanizzata “Aosta”.
A Messina le attività si sono svolte alla presenza del Generale Luigi Vinaccia, comandante della Brigata meccanizzata “Aosta”. Hanno preso parte alle manifestazioni il Colonnello Fabrizio Biancone, comandante del 5° reggimento fanteria “Aosta”, il Colonnello Antonio Alecci, vice comandante della Brigata meccanizzata “Aosta”, il Capitano di Vascello Nunzio Martello, comandante della Capitaneria di Porto di Messina, il Colonnello Luigi Camillo, Direttore del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Messina, nonché le rappresentanze del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, dell’Istituto del Nastro Azzurro, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e dell’Associazione per l’Assistenza Spirituale alle Forze Armate (PASFA). Un pubblico d’eccezione era costituito dai giovani studenti degli istituti “Alfieri”, “Tommaseo”, “Gentiluomo”, “Manzoni”.
Le attività hanno avuto inizio, come da tradizione, con la cerimonia dell’Alzabandiera. Viva commozione alla consegna, da parte dei familiari del tenente Elia Crisafulli, eroe della Prima Guerra Mondiale, di un quadro dell’Ufficiale di Fanteria, nato a Casalvecchio Siculo, che sacrificò sul Carso la sua giovane vita per il bene supremo della Patria.
Apprezzato il concerto della Banda musicale della Brigata meccanizzata “Aosta” a premessa dell’apertura delle mostre storico-militari. Armi, mezzi e materiali del presente e del passato sono stati meta di giovani e meno giovani. Visitate con curiosità e stimoli le esposizioni di cimeli e uniformi militari realizzate grazie alla disponibilità del dottore Alberto Moscuzza, presidente dell’Associazione Culturale “Lamba Doria” di Siracusa, del Tenente Colonnello Enrico Messale e del dottore Enzo Faraone. Peculiare l’approfondimento del professore Francesco Spadaro che, grazie all’ottima combinazione di una suggestiva raccolta di immagini e cartoline d’epoca con un eloquio appassionante, ha ripercorso la storia del reggimento evidenziando l’ormai secolare legame con la città di Messina.
Il 4 maggio 1861 un provvedimento del Ministro della Guerra Manfredo Fanti decretava la fine dell'Armata Sarda e la nascita dell'Esercito Italiano. Ma la storia del nostro Esercito ha radici molto più lontane, ricordiamo ad esempio la data del 18 aprile 1659, quando il duca Carlo Emanuele II di Savoia, volendo disporre di militari addestrati e pronti all'impiego, indisse un bando per il reclutamento di 1.200 uomini da inquadrare in un reggimento detto "delle Guardie". Questo evento segnò il passaggio dalle milizie di ventura alle unità permanenti, organismi propri dello Stato. Il reggimento "delle Guardie" fu, dunque, il primo reparto permanente d'Europa, precursore dell'attuale Esercito di professionisti.
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