| Scritto da Alfredo Anselmo,
20-07-2010 16:27
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Pubblicato in : Rubriche, Sicilia |
Da qualche anno a questa parte la città di Messina ha l’onore di ospitare l’evento musicale dell’anno, poiché non parliamo di un evento peloritano, bensì dello spettacolo più grandioso dell’intero Sud Italia. Nello Stadio San Filippo, che qualche anno fa vide le gesta del Messina in serie A, l’anno scorso e due anni addietro si è esibito il grande Vasco, il massimo in fatto di “live”. E così Messina, che da anni era fuori dai circuiti musicali italiani, è ritornata una città all’avanguardia. E quest’anno, sabato 24 luglio 2010, ecco un altro grande del rock, l’antagonista di Vasco, quel Luciano Ligabue che ha scelto, come del resto aveva fatto Vasco, la città dello Stretto, fra le poche dell’intero Sud Italia (insieme a Salerno e Palermo).
Un grande colpo veramente, ed infatti ormai da mesi c’è il “sold out”. I primi tir che portano le mastodontiche attrezzature sono giunti già in città, a Palazzo Satellite vi è stata la prima riunione operativa e sono previste per i fans del Liga delle aree di parcheggio al costo di 20 e 15 euro, oltre al servizio navetta dalla Zir allo Stadio. Unica pecca il tram che dovrebbe interrompere le proprie corse alle 22 (per Vasco funzionò per l’intera durata del concerto ed anche alcune ore dopo, per favorire il deflusso della marea di gente).
Il tour del Liga è partito da Milano e si parla già delle grandi sorprese ed emozioni che sta suscitando in tutte le date già fatte, si inizierà con “Tacabanda” per poi proseguire con ben 10 canzoni dell’ultimo lavoro “Arrivederci mostro”, uscito a 20 anni esatti dal suo primo lavoro discografico. «Quando canterai la tua canzone», «La linea sottile», «Nel tempo», «Atto di fede», «La verità è una scelta», «Un colpo all’anima», «Ci sei sempre stata»: questo il susseguirsi dei brani dal taglio rock e dai testi molto intensi. Il nuovo album del Liga ha qualcosa di diverso: un’intensità e una maturità dettata dai 20 anni di carriera e i 50 di età. Magari i puristi, i fans della prima ora, parleranno di canzoni più commerciali, ma l’evoluzione è stata questa, sicuramente non mancherà l’energia pura per il pubblico presente. Suoneranno con il Liga: Michael Urbano alla batteria, Kaveh Rastegar al basso, il grandissimo e straordinario Federico Poggipollini alle chitarre insieme a Niccolò Bossini, Josè Fiorilli e Luciano Luisi alle tastiere.
I fans aspetteranno poi i successi di sempre tratti dagli album Lambrusco coltelli rose & popcorn (1991), Sopravvissuti e sopravviventi (1993), A che ora è la fine del mondo? (1994), Buon compleanno Elvis (1995), Miss Mondo (1999), Fuori come va? (2002), Nome e cognome (2002), oltre agli "speciali live" Su e giù da un palco (1997), Giro d'Italia (2003) e Sette notti in Arena (2009) ed alle raccolte "Primo tempo" e Secondo tempo", Dall'indimenticabile "Certe notti" a "Hai un momento Dio", "Piccola stella senza cielo", "A che ora è la fine del mondo", "Urlando contro il cielo", "Tra palco e realtà", "Il giorno dei giorni". «Questa è la mia vita». Quindi “Non è tempo per noi”. Che dire del fascino di “Una vita da mediano”,o la ballata “Ho messo via”fino ad arrivare a «Buonanotte all’Italia» ». Ed al gran finale di “Il meglio deve ancora venire”.
Un ultima annotazione: all'interno del suo tour Ligabue sta dando spazio ai cantanti "esordienti". Ogni data verrà infatti aperta dai Rio e da due artisti emergenti che avranno l'opportunità di esibirsi con la propria musica. Per quanto concerne la tappa di Messina toccherà ai Park Avenue. Con molta probabilità Ligabue giungerà a Messina già venerdì 23 luglio e dovrebbe tenere una conferenza stampa a Palazzo Zanca. Ed allora buon concerto a tutti, il Liga può piacere o non piacere, ma nessuno può contestare il fatto che sia un trascinatore di folle (come solo il Vasco in Italia può e sa essere) per cui va rispettato e poi… è un orgoglio per la città di Messina l’avere un simile evento, che richiamerà sullo Stretto spettatori provenienti dall’intero Sud Italia, ma anche dall’estero. |