| Scritto da Associazione Smasher,
26-07-2010 20:33
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Pubblicato in : Rubriche, Sicilia |
(Fonte CESVOP Palermo) - Nel 2009 peggiora la situazione delle famiglie meridionali. In particolare, stanno male gli operai.
L’incidenza della povertà relativa è pari al 10,8%, mentre la povertà assoluta è al 4,7%. In generale, per l’istituto, i motivi per cui la povertà non è cresciuta stanno nel ruolo svolto dalle famiglie verso i giovani e dalla cassa integrazione. L'Istat ha reso noti dati relativi alla povertà relativa e assoluta delle famiglie residenti in Italia, sulla base delle informazioni desumibili dall’indagine sui consumi, condotta nel corso del 2009 su un campione di circa 23 mila famiglie. Nel 2009 l’incidenza della povertà relativa è pari al 10,8%, mentre quella della povertà assoluta risulta del 4,7%. “Tenuto conto dell’errore campionario – sottolinea l’Istat -, la povertà risulta stabile rispetto al 2008”. Nel 2009, il Mezzogiorno conferma gli elevati livelli di incidenza della povertà raggiunti nel 2008 (22,7% per la relativa, 7,7% per l’assoluta) e mostra un aumento del valore dell’intensità della povertà assoluta (dal 17,3% al 18,8%), “dovuto al fatto che il numero di famiglie assolutamente povere è rimasto pressoché identico, ma le loro condizioni medie sono peggiorate”. L’incidenza di povertà assoluta aumenta, tra il 2008 e il 2009, per le famiglie con persona di riferimento operaia, (dal 5,9% al 6,9%), mentre l’incidenza di povertà relativa, per tali famiglie, aumenta solo nel Centro (dal 7,9% all’11,3%). L’incidenza diminuisce, invece, a livello nazionale, tra le famiglie con a capo un lavoratore in proprio (dall’11,2% all’8,7% per la povertà relativa, dal 4,5% al 3,0% per l’assoluta), più concentrate al Nord rispetto al 2008.
Nel 2009, la linea di povertà relativa è risultata pari a 983,01 euro ed è di circa 17 euro inferiore a quella del 2008. “Nel 2009, infatti – evidenzia l’istituto -, la spesa per consumi ha mostrato una flessione in termini reali, particolarmente evidente tra le famiglie con livelli di spesa medio-alti. La condizione delle famiglie con i consumi più contenuti non risulta peggiorata rispetto a quella delle altre famiglie”.
Sempre secondo l’Istat, il motivo per il quale la povertà non è cresciuta nell’anno della crisi va ricercato nella lettura fornita dal Rapporto Annuale dello stesso istitutori statistica sul mercato del lavoro e la deprivazione nel 2009. “In tale periodo, infatti – si evidenzia -, l’80% del calo dell’occupazione ha colpito i giovani, in particolare quelli che vivono nella famiglia di origine, mentre due ammortizzatori sociali fondamentali hanno mitigato gli effetti della crisi sulle famiglie: la famiglia stessa, che ha protetto i giovani che avevano perso l’occupazione, e la cassa integrazione guadagni, che ha protetto i genitori dalla perdita del lavoro (essendo i genitori maggioritari tra i cassaintegrati)”. (fonte Redattore sociale)
Rapporto Svimez: "Sud, rischio povertà per 7 milioni, una persona su tre" E' a "rischio poverta'" a causa di redditi troppo bassi "quasi un meridionale su tre, contro uno su dieci al centro-nord. In valori assoluti si tratta di 6 milioni 838 mila persone, fra cui 889 mila lavoratori dipendenti e 760 mila pensionati". Inoltre "una famiglia meridionale su 4 non ha soldi per andare dal medico". E' quanto si legge nel rapporto Svimez 2010, l'associazione per lo sviluppo dell'industria nel mezzogiorno. I dati, relativi al biennio 2007-2008, segnalano anche che il 44% delle famiglie meridionali, quasi una famiglia su due, non ha potuto sostenere una spesa imprevista di 750 euro. Nel rapporto emerge anche che il 14% delle famiglie meridionali vive con meno di 1.000 euro al mese e che nel 47% delle famiglie meridionali c'e' un unico stipendio. Nel 2008, infine, e' arrivata con a fatica a fine mese oltre una famiglia su 4 (25,9%), contro il 13,2% del centro-nord. (fonte DIRE-Red. Sociale)
Per approfondire: ISTAT: AUMENTA POVERTA' RELATIVA (Red. Sociale 16lug10) ISTAT: UNA FAMIGLIA SU 4 IN POVERTA' (Red. Sociale 16lug10) ISTAT: OLTRE UN MILIONE DI FAMIGLIE IN POVERTA' ASSOLUTA (Red. Sociale 16lug10) ISTAT: IN CALABRIA LA SITUAZIONE PEGGIORE (Red. Sociale 16lug10) RAPPORTO SVIMEZ: Napolitano: occorre modificare sistema di sviluppo (Red. Sociale 20lug10)
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