| Scritto da Alfredo Anselmo,
28-07-2010 08:00
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Pubblicato in : Rubriche, Sicilia |
Tra le moltissime processioni della nostra provincia e dell'intera Sicilia, una delle più antiche e caratteristiche è quella che si svolge ogni anno a partire dalle 21,00 del 15 agosto a Novara di Sicilia. È stata definita una tra le feste di stile spagnolo per la caratteristica di avere una pesante vara, circa una tonnellata, portata a spalla da numerosi devoti, con un andamento oscillatorio, e sopratutto ricca di candele accese.
La festa in onore della Madonna prende il via l'ultima domenica di luglio quando il simulacro dell'Assunta viene prelevato dalla sua nicchia e sistemato sulla pesante vara, quindi, sabato 31 luglio si svolge la caratteristica “purtadea o so logu” una processione interna al Duomo, con l'Assunta portata nella navata centrale dell’antica Chiesa Madre, dove verrà onorata per tutti i giorni della quindicina.

Interessante come sempre sarà la “quindicina dei ragazzi” (“a chinnicea di causi”) che consiste nel fatto che parecchi ragazzi novaresi si costruiscono delle piccole varette e nel tardo pomeriggio dei 15 giorni che vanno dal 31 luglio al 15 agosto girano per le abitazioni del paese e cantano “Evviva Maria” concludendolo con la frase “chacchi cusitta pa Madunnuzza” così racimolando un bel gruzzoletto che verrà poi speso nelle festività del ferragosto. Il canto gioioso dei piccoli cantori attrae sempre i turisti che numerosi si godono, in questo periodo dell’anno, la frescura dello stupendo borgo.

A partire dall’anno 2000, in occasione del Giubileo, è stata reintrodotta, anche per merito del compianto Arciprete don Enrico Ferrara e di S.E. Mons. Giovanni Marra, Arcivescovo Emerito di Messina, l’antichissima tradizione dell'Apoteosi dell’Assunta, accompagnata in processione da altre 14 statue di Santi e dalle Reliquie del patrono Sant’Ugo Abate. Una tradizione interrotta dopo la seconda guerra mondiale, in precedenza infatti venivano portate in processione tutte le 14 statue insieme alle Reliquie di Sant’Ugo ed all’Assunta. E facevano tutta la processione. Nel 2000, invece, si decise di portare le statue dei Santi in Piazza Michele Bertolami dove avrebbero atteso l’arrivo dell’Assunta, intorno alla mezzanotte. L’evento si è ripetuto nel 2005 e ritorna quest’anno. E per l’occasione sarà a Novara Mons. Giovanni Marra.
La sera del 15 agosto, alle ore 20,00 le 14 statue e le Reliquie di Sant’Ugo partiranno dal Duomo dirette in Piazza Bertolami, dove rimarranno in attesa della Madonna, che giungerà, appunto, intorno alla mezzanotte. Le statue escono dal Duomo e vi ritornano in un ordine prestabilito facendo riferimento alla antica tradizione e quindi in base a criteri quali antiche gerarchie, caste sociali e valore artistico. Ecco l’ordine di uscita dei vari Santi: San Rocco, San Gregorio Magno, San Sebastiano Martire, San Francesco d’Assisi, Santa Rosalia vergine, Sant’Antonio Abate, Santa Caterina d’Alessandria, San Francesco di paola, Sant’Antonio di Padova, San Marco Evangelista, San Giorgio Megalomartire, San Filippo d’Agira, San Michele Arcangelo, San Giuseppe Sposo di Maria, Sant’Ugo Abate. Apriamo un breve parentesi sull’Abate Ugo, che ha il privilegio di essere l’ultimo prima dell’Assunta in quanto Compatrono di Novara. L’artistica vara con le Reliquie del Santo viene portata in Duomo la sera del 14 agosto dall’Abbazia, per poi essere festeggiato il 16 agosto con una processione notturna che inizia alle 20,30, ed infine il 22 agosto, accompagnato dalle 4 Confraternite viene riportato in processione nella sua casa, l’Abbazia. Ma torniamo al 15 agosto ed all’Assunta. Alle ore 21,00 prenderà il via la solenne processione della Madonna per le strette vie di Novara. L’accensione delle candele è un momento cruciale, alla prima candela accesa scatta l’applauso della folla, commossa, poi eccola la Madonna con tutte le candele accese, i fiori bellissimi, ammantata d’oro, un’aureola di stelle e rose, tutti la guarderanno come sempre, chi inginocchiato, chi piangente, c’è devozione pura, c’è amore immenso nei novaresi.

Alcuni minuti prima dell'inizio i devoti portatori si inginocchieranno, come sempre, ai piedi della Madonna intonando l’Ave Maris Stella; subito dopo, al terzo colpo di martello prenderanno sulle proprie spalle il pesante fercolo, ed al grido di evviva inizierà la processione della Madonna. L’uscita dal Duomo è un momento inenarrabile per il novarese, quando spunta sul sagrato in tutto il Suo splendore è un momneto che tutti i novaresi si porteranno nel cuore per tutto l’anno a venire. Quest’anno più degli altri si prevede grande folla nella caratteristica piazza Duomo e nelle vie limitrofe. La Madonna inizierà il suo percorso processionale per le strette vie del meraviglioso borgo di Novara, un percorso tradizionalmente uguale da anni. Ques’anno la processione sarà accompagnata oltre che dall’antichissimo Corpo Bandistico “M° G. Caruso, che è di casa, anche dal prestigioso Complesso Bandistico di Galati Mamertino. Le luminarie della Novarlux, grandi professionisti nel campo, daranno al borgo un fascino ancor più elevato. Ecco la discesa dei gradini ed il passaggio dall'antichissima Casa Fontana, quindi “Vallò Faanga” e la risalita verso “u chieu di quadretti”, poi la difficoltosa scalata verso l'Abbazzia, salendo la strettissima “chiarada da Madunnuzza”. Durante la processione, la banda musicale farà da completamento.

In Piazza Abbazzia (“nto chieu da Batia”) la prima sosta, di un'ora, per dare la possibilità ai devoti portatori di riposarsi in quanto durante tutto il percorso della processione la vara non viene mai poggiata a terra. E per il canto delle litanie. La processione riprenderà il suo cammino intorno alle ore 23,15 circa, dopo lo sparo di giochi pirotecnici, per scendere verso Piazza Bertolami il vero centro del paese, attraverso la lunghissima ed antica Via La Marmora. Intorno a mezzanotte l'Assunta giungerà trionfante in piazza Bertolami, e lì si ricongiungerà con i 15 Santi che le faranno da Corona. Ecco l'ora più bella per Novara, ecco la tanto attesa Apoteosi dell’Assunta, una sorta di “presepe mariano” la folla traboccante ed anche in questo caso sosta di un’ora in cui vengono cantate litanie! Come da tradizione la gente farà una passeggiata verso il Ponte di San Sebastiano, quindi, intorno alle 01,00 gli spettacolari giochi pirotecnici, unici nel proprio genere, assolutamente da non perdere per novaresi e turisti. Dopo i fuochi d'artificio le 14 statue e le Reliquie di San’Ugo, secondo un ordine antico già citato, verranno riportate in processione verso il Duomo, ed infine ecco Lei, la protagonista indiscussa, l’Assunta, che ripartirà per l'ultimo tratto fino al Duomo tratto molto faticoso, in cui i devoti portatori effettueranno il classico andamento lento ed oscillatorio, un avanzamento con tre passi in avanti e due indietro (metafora della vita!) Un tragitto che normalmente si farebbe in 10 minuti circa si effettuerà in un'ora esatta, la stanchezza si fa sentire ma il novarese vorrebbe che quest'ora non finisse mai... Infine, intorno alle ore 2,00 di notte la Madonna rientrerà nella Chiesa Madre.
Insieme a Lei ci saranno soprattutto 3 novaresi che non son più fra noi fisicamente, ma resteranno nei nostri cuori... saranno lì a godersela, ed ecco Padre Enrico Ferrara, che organizzerà il tutto da lassù con l’energia che gli conoscevamo qui, ed anche il fido Cavaliere Turillu Buemi che accenderà idealmente le candele della Vara, che darà i 3 colpi di martello all’inizio ed alla fine della processione, ed infine lui, ci ha lasciati da poco in modo tragico ma sarà lì a fotografare la Sua Assunta che ha fotografato da quaggiu tantissime volte, l'amico di tutti noi novaresi, Roberto Rossello farà la sua foto più bella perché l’Assunta l’avrà vicinissima la vedrà certamente meglio di ognuno di noi. Un doveroso ricordo che non deve dare tristezza ma invece mira a far capire, in un momento di gioia come questa grande festa della comunità novarese, che siamo tutti di passaggio, ma che la vita continua e probabilmente “l’altra” potrebbe essere ancor più bella. Sicuramente lo è già per Enrico, Turillu e Roberto. Tornando alle fasi finali della processione ecco l’ingresso in Duomo, i portatori grideranno, invocheranno la Madre di Dio, la Stella del Mattino, la Protettrice di Novara, altri risponderanno Evviva. Quindi i tre colpi di martello sul bracciolo della vara, e nel momento in cui verrà posata ecco l'applauso della folla, la corsa verso un po' di cera da custodire fino al prossimo ferragosto, verso qualche fiore, ma nel novarese scatterà inevitabile, come ogni anno, una sorta di sconforto, al pensiero del nuovo anno lavorativo lontano dal proprio paese. Ma guardando il volto dell'Assunta si troverà di certo la serenità e sopratutto la forza per affrontare le difficoltà e ritornare a godersi il prossimo anno l'Assunta, in grazia di Dio.
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