| Scritto da Carmen Fasolo,
09-10-2010 13:39
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Pubblicato in : Rubriche, Sicilia |
Colpita ormai alla cintola, la Giunta della Città di Milazzo doveva in qualche modo attuare una qualche riforma per riprendere consensi persi dal dopo-elezioni ad oggi. Infatti, secondo alcuni mai era stata così passiva nei primi 100 giorni una Amministrazione comunale locale.
Colpita, a suo dire, dall'inefficienza del precedente governo cittadino, si è trovata a dover affrontare le emergenze con zero risorse a disposizione. Ma sembravano tardare anche quelle necessarie attuazioni che potevano essere effettuate a costo zero (come i blog locali solleticavano da un po'...).
Carmelo Pino non è riuscito a soddisfare neppure i primi cento giorni di aspettative, fallendo secondo alcuni le promesse iniziali. Alcuni cittadini si chiedono: forse non gli era chiara la condizione nella quale ormai annaspava la macchina amministrativa? Forse non gli erano chiare le condizioni economiche dell'economato pubblico della sua città? Ad ogni modo, una cosa appare chiara: Carmelo Pino corre ormai senza fiato, insieme alla sua amministrazione comunale. Forse per questo fiatone, e forse anche per mettere a tacere quel vociare continuo e insistente su necessità mai apportate, uno dei suoi assessorati ha cercato di far parlare di sé (in termini positivi, secondo il mio punto di vista).
L'Assessore Massimo D'Amore, amato e odiato quasi in termini pari su facebook, ha proposto la registrazione delle coppie gay in un registro apposito per le unioni civili. In termini sintetici, tra qualche tempo anche a Milazzo sarà possibile ufficializzare ogni convivenza omosessuale. Insomma, così come è accaduto in altre città d'Italia, anche i milazzesi - attraverso il suo assessore alla famiglia - hanno deciso di evolversi con un gran bel sì alle unioni civili.
La giunta comunale milazzese, infatti, ha istituito il registro delle unioni civili anche per le coppie gay. Il regolamento sarà sottoposto nei prossimi giorni al consiglio comunale per l'approvazione. Il sindaco Carmelo Pino, tirato da più parti per la giacchetta, forse è riuscito a tirare fuori dalla manica un asso vincente che lo renderà nuovamente simpatico ai movimenti e alle associazioni locali. Dal canto suo, l'Assessore alla Famiglia, Massimo D'Amore, dichiara orgoglioso: «La giunta intende tutelare i vincoli affettivi. Gli interessati possono chiedere l'iscrizione così come accade già in molti altri comuni». Plauso, certamente. Però, ora i milazzesi aspettano anche tutti gli altri fatti fondamentali per la città. Dovranno aspettare altri 120 giorni? |