Barcellonapg.it

Barcellona Pozzo di Gotto. Siamo un portale dal 2002 e una testata giornalistica dal 2005.

Tuesday
May 22nd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Sicilia E Frontex sbarca a Lampedusa
E Frontex sbarca a Lampedusa

Scritto da Antonio Mazzeo (tramite news), 05-03-2011 10:56

Visite : 212    

Pubblicato in : Rubriche, Sicilia

Frontex, l’Agenzia Europea per la Gestione della Cooperazione Operativa alle Frontiere, lancia la sua guerra ai migranti nordafricani nel Canale di Sicilia. Quattro aerei, due navi e due elicotteri militari messi a disposizione da sei paesi membri opereranno sin dai prossimi giorni per presidiare le coste di Lampedusa. “A seguito di una richiesta formale da parte del ministro degli Interni italiano, ricevuta lo scorso 15 febbraio, Frontex e l’Italia hanno avviato l’operazione congiunta Hermes 2011 che interesserà l’area centrale del Mediterraneo”, recita il comunicato emesso dal quartier generale Frontex di Varsavia. “Originariamente Hermes 2011 era stata programmata per il mese di giugno, ma è stato deciso di anticiparla a febbraio. La missione dovrebbe concludersi il 31 marzo ma potrebbe essere estesa oltre il termine previsto”. Il costo preventivato per le operazioni è di due milioni di euro e sarà interamente coperto dalla Commissione europea.

Un team di pronto intervento dell’agenzia europea è già stato inviato a Lampedusa per operare a fianco delle autorità militari italiane nel “monitoraggio sul campo di quanto accade” e nel “rafforzamento della sorveglianza dei confini esterni dell’Unione europea”. Sempre secondo Frontex, “l’agenzia è attenta alla situazione migratoria di Lampedusa e il monitoraggio viene effettuato in stretto collegamento con il Frontex Operational Office del Pireo, Grecia”.

Sarà comunque l’Italia a guidare Hermes 2011 e a fornire tutte le unità navali e gli equipaggi che pattuglieranno il Canale di Sicilia per “individuare e prevenire l’attraversamento illegale delle frontiere per le isole Pelagie, la Sicilia e la penisola italiana”. Gli aerei e gli elicotteri per “accrescere la sorveglianza delle frontiere e le capacità di ricerca e salvataggio” saranno messi a disposizione da Francia, Germania, Italia, Malta, Spagna e Olanda. È inoltre prevista una “seconda linea” di controllo grazie al trasferimento a Lampedusa di una trentina di super esperti di Frontex nell’“identificazione delle nazionalità di provenienza dei migranti” e delle eventuali “reti dei trafficanti di persone”. Il passo successivo dello staff Ue sarà quello di dare assistenza all’Italia “nell’organizzazione delle attività di rimpatrio verso i Paesi di origine”. Gli esperti Frontex di Lampedusa forniranno - su richiesta dalle autorità italiane - le “analisi dei rischi specifici” relativi ai possibili scenari “sull’accresciuta pressione migratoria nella regione alla luce dei recenti sviluppi politici in nord Africa e sulla possibilità che si apra un ulteriore fronte migratorio nell’area centrale mediterranee” (vedi Libia n.d.a.). Il team d’intelligence sarà composto da 007 provenienti da Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Malta, Olanda, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia e Svizzera, paese quest’ultimo “extracomunitario”.

A Lampedusa sarà pure installato un ufficio mobile di Europol che fornirà il proprio supporto tecnico alla Hermes 2011 Joint Operation. Dall’ottobre 2009, l’agenzia anti-crimine dell’Unione europea è divenuta una dei principali partner di Frontex nel campo della sicurezza e dello screening-migrazioni. Al rafforzamento del dispositivo militare concorrono inoltre un centinaio di militari dell’esercito (trasferiti nell’isola grazie al “decreto d’emergenza immigrati” del presidente del Consiglio dei ministri), due corvette della classe “Minerva” (Chimera e Fenice) con 226 membri d’equipaggio e la nuova nave di “supporto logistico ed elettronico interforze” Elettra. Le unità sono dotate di sofisticati sistemi d’arma: cannoni da 76/62 mm. compatti, lanciamissili “Albatros” a otto celle, lanciasiluri A/S MK 32, lanciarazzi multipli “Barricade” e mitragliere Alenia OtoBreda-Oerlikon KBA 25/80. In posizione più avanzata, di fronte alle coste libiche, opereranno il cacciatorpediniere lanciamissili Mimbelli che terrà i collegamenti elettronici con i Comandi della Marina militare e i cacciabombardieri Eurofighter ed F-16 in “massima allerta operativa” nelle basi di Trapani-Birgi e Gioia del Colle e le unità anfibie San Giorgio e San Marco, con a bordo i marines del Reggimento San Marco e gli incursori del gruppo “Comsubin”.

Imponente anche lo schieramento della Guardia costiera. Secondo quanto annunciato dal comandante Alessandro Nicastro, sono state dirottate a Lampedusa due motovedette classe 800, specializzate nella ricerca e soccorso costiero, e due della classe 300 “realizzate per le emergenze connesse al fenomeno migratorio e dedicate al soccorso in alto mare”. Il dispositivo è integrato dagli aerei Piaggio P-166 ed ATR 42-MP operativi dalla base aeromobili di Catania Fontanarossa. A largo delle isole Pelagie sono inoltre presenti le motovedette classe 2000 e classe 200, impegnate nel pattugliamento costiero e d’altura, e i pattugliatori della classe 900, con un’autonomia di diversi giorni. Complessivamente il personale della Guardia costiera impegnato nell’emergenza-sbarchi è di un centinaio di uomini di equipaggio, una cinquantina a terra e una decina per il supporto aereo. Secondo il quotidiano la Repubblica , il ministero della difesa avrebbe autorizzato lo spostamento in Sicilia di elicotteri dell’Aeronautica e della Marina “da utilizzare in supporto al lavoro delle navi della Guardia costiera e della Guardia di finanza”.

Intanto il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha comunicato che si recherà a Catania lunedì 28 febbraio per incontrare il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e alcuni sindaci siciliani per illustrare il piano di utilizzo del Residence degli Aranci di Mineo (proprietà della società di costruzioni Pizzarotti Parma) come “sede temporanea” dei richiedenti asilo politico. Secondo quanto anticipato dal sindaco del piccolo comune etneo, Giuseppe Castania, di ritorno da un incontro al Viminale, nella struttura saranno trasferiti “un massimo di 2.000 rifugiati, sopratutto famiglie con donne e bambini”. I richiedenti asilo “rimarranno all’interno del villaggio per sei mesi; trascorso questo tempo sarà lo stesso governo e le organizzazioni umanitarie ad adoperarsi per trovare un lavoro in Italia ed in Europa”. La conversione dell’ex villaggio dei militari USA di Sigonella a centro semi-detentivo per rifugiati sarà formalizzata con un contratto a tempo indeterminato tra il ministero degli Interni e la Pizzarotti S.p .A..

 

 

 

L'articolo è redatto da Antonio Mazzeo ed inviato attraverso newsletter.
ANTONIO MAZZEO - Militante ecopacifista ed antimilitarista, ha pubblicato saggi sui temi della pace e dei diritti umani e sulla criminalità mafiosa. E' in libreria il suo "I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo Stretto di Messina" (Alegre Edizioni).
Il suo blog http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/

 

 

Commenti autore Commenti utenti Riporta questo articolo sul tuo sito Stampa Spedisci a un amico

PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
 

Portapenne

Licenza Creative Commons
Barcellonanpg.it by Barcellonapg.it is licensed under
a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at www.barcellonapg.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://www.barcellonapg.it.

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterToday140
mod_vvisit_counterYesterday5532
mod_vvisit_counterThis week5672
mod_vvisit_counterLast week39318
mod_vvisit_counterThis month124966
mod_vvisit_counterLast month192871
mod_vvisit_counterAll days1199142

We have: 2 guests, 15 bots online
Your IP: 38.107.179.217
 , 
Today: Mag 22, 2012