| Scritto da Carmen Fasolo,
25-04-2011 09:08
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Pubblicato in : Rubriche, Sicilia |
Saltato l'incontro, e con esso le aspettative, tra il Governo Lombardo e i sindacati di categoria. Nel meeting stabilito tra gli Assessori D'Antrassi e Sparma, alla presenza dei Dirigenti Generali del Dipartimento Azienda Foreste e Corpo Forestale, le Segreterie Regionali di FLAI, FAI e UILA hanno deciso di abbandonare il tavolo delle trattative e di passare allo sciopero sindacale.

I sindacati CGIL, CISL e UIL avrebbero dovuto definire il confronto iniziato lo scorso 9 marzo, con il Presidente Lombardo. Ma, al tavolo delle trattative, sono stati costretti a comunicare che allo stato attuale «non esistono margini per il rispetto integrale dell'accordo del 14 maggio 2009, né per il provvedimento legislativo in materie di riordino forestale». Da qui, il braccio di ferro tra la Regione e i lavoratori. In una nota congiunta, le categorie FAI, FLAI e UILA definiscono «capzioso e offensivo il comportamento del Governo di affrontare questioni vitali per l'economia e il territorio isolano, con il metodo delle promesse enunciate e dei diritti sistematicamente disconosciuti». Per i sindacati che si sono organizzati per tutelare gli operai della forestale, «il tasso di esasperazione e di intollerabilità raggiunto dai lavoratori, stanchi di essere presi in giro e lesi da anni nell'aspettativa di traguardare il diritto a migliori tutele occupazionali e professionali».

«In presenza di uno scenario così desolante e prevaricatorio - si legge ancora nella nota -, le scriventi interpretando il malessere dei lavoratori, hanno deliberato di mettere in campo diverse iniziative di lotta, in esse incluso lo sciopero generale della categoria proclamato ad oltranza a far data 29 aprile p.v. con inizio alle ore 09.30 innanzi la Presidenza della Regione».
«Lo sciopero verrà preceduto da iniziative provinciali, ove da parte dell'Amministrazione si dovesse dar corso a ipotesi di sospensione o licenziamenti dei lavoratori in atto occupati ovvero di ritardo in ordine agli avviamenti». «Contestualmente preannunciano - si legge ancora nella nota - per giorno 28 aprile p.v. una conferenza stampa sulle ragioni della vertenza; e per la stessa data chiedono sin da adesso di essere ricevuti da tutti i Gruppi Parlamentari presenti all'A.R.S. e dal Presidente della Commissione Bilancio». |