| Scritto da Redazione,
03-11-2011 06:03
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Pubblicato in : Rubriche, Sicilia |
SEMPRE VIVO IL RICORDO PER I CADUTI PER LA PATRIA
Messina – Il 2 novembre 2011, presso il Sacrario Militare di Cristo Re, S.E. Monsignor Calogero La Piana, Arcivescovo metropolita di Messina Lipari e S. Lucia del Mela, ha officiato una funzione religiosa per ricordare i militari caduti per la Patria. Messina dunque ricorda i suoi caduti, le cui salme sono raccolte nell’imponente costruzione che domina la città. Il sacrario, infatti, è situato nella cripta ricavata alla base del tempio dedicato a Cristo Re, edificato su uno sperone roccioso e delimitato dal viale Principe Umberto.
Nutrito il pubblico presente all’evento organizzato, come ogni anno, dalla Brigata “Aosta”. Vi hanno preso parte le Autorità civili, militari e religiose della città di Messina. Giova ricordare, fra tutte, il Prefetto della Provincia di Messina, dott. Francesco Alecci, il Comandante interregionale Carabinieri “Culqualber”, Generale C.A. Lucio Nobili, il Questore Vicario della Provincia di Messina, dott. Maurizio Ficarra, il Comandante del 5° reggimento fanteria “Aosta”, Colonnello Giovanni Riccioni (in rappresentanza del Colonnello Antonio Alecci Comandante del Distaccamento Comando Brigata “Aosta”), il Comandante del Distaccamento della Marina Militare di Messina, Capitano di Vascello Santo Legrottaglie, il Comandante della Capitaneria di Porto di Messina, Capitano di Vascello Antonio Musolino, il Comandante Provinciale di Messina dell’Arma dei Carabinieri, Colonnello Claudio Domizi, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Decio Paparoni, il Comandante del 24° reggimento artiglieria “Peloritani”, Colonnello Aldo Vergano, il Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici “Aosta”, Tenente Colonnello Giuseppe Spadaro, il Tenente Colonnello Francesco D’Arrigo in rappresentanza del Direttore del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Messina, Colonnello Michele Tirico, il Cap. Lino La Rosa, in rappresentanza del Comandante della Polizia Municipale di Messina, Generale Calogero Ferlisi, e la dott.ssa Angela Restagno, presidente della sezione di Messina dell’Associazione per l’Assistenza Spirituale alle Forze Armate. Erano, inoltre, presenti il prof. Pippo Isgrò, Assessore alle Politiche del Mare del Comune di Messina, e la dott.ssa Maria Perrone, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia Regionale di Messina, in rappresentanza, rispettivamente, dell’on. Giuseppe Buzzanca (Sindaco della città di Messina) e dell’on. Nanni Ricevuto (Presidente della Provincia Regionale di Messina). Numerose, infine, le rappresentanze delle Forze Armate, dell’Associazione per l’Assistenza Spirituale alle Forze Armate, della Croce Rossa Italiana, dell’Istituto del Nastro Azzurro, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
La funzione religiosa, organizzata dal 1° Cappellano militare Capo della Brigata “Aosta”, mons. Mario Raneri, è stata animata dal Coro della Cappella di S. Matteo del Comando Provinciale di Messina della Guardia di Finanza.
Il Sacrario Militare di Messina, inaugurato il 28 ottobre 1937 e danneggiato dai bombardamenti del 1943, venne successivamente restaurato e oggi vi sono custoditi i resti di 110 caduti della Prima Guerra Mondiale (1915-18) e di 1.288 caduti della Seconda Guerra Mondiale, dei quali 161 rimasti ignoti, in gran parte morti nel 1943 nei combattimenti per la difesa dell’isola. Al centro della cripta, in corrispondenza dell’apertura verso il soprastante tempio, si trova una grande statua di marmo che raffigura il “fante morto”, opera dello scultore messinese Antonino Bonfiglio, contornata da otto belle colonne scanalate disposte ad ottagono. Sul fondo l’esedra con l’altare in marmo. I loculi individuali dei caduti sono disposti lungo le pareti della cripta e sono sigillati con lapidi in marmo che ne riportano le generalità. In una lapide sono ricordati i nominativi di ventuno marinai caduti nella battaglia di Punta Stilo il 9 luglio 1940. Al tempio si può accedere per duplice via, o attraverso una strada carrozzabile, che passa davanti alla cripta e termina davanti alla scalinata di accesso, oppure attraverso una scalinata a tenaglia, in pietra di Taormina, dominata da una statua di Cristo Re, opera dello scultore Tore Calabrò.
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