Vince il PdL, confermandosi la maggioranza del Paese.

Scritto da Carmen Fasolo, 30-03-2010 10:34

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Pubblicato in : Rubriche, La terra dei cachi

Roma - Il verdetto atteso è arrivato: 7 Regioni al Pd e 6 al PdL, ma in ogni caso la vittoria del centro destra è schiacciante a riconferma che possiede la netta maggioranza delle preferenze nel nostro Paese. Ma vince anche il partito dell'astensionismo, poiché ai seggi si sono recati solo il 64,2% degli aventi diritto.

Vince anche la Lega Nord, rappresentando un pilastro fondamentale per le sorti del governo Berlusconi. Quest'ultimo e il senatur Bossi riescono a togliere ben 4 Regioni al centro sinistra. Al PdL, infatti, vanno - oltre a Campania e Calabria - anche Lazio e Piemonte.

Le vittorie più significative sono proprio quelle di Roberto Cota e di Renata Polverini, poiché Zaia (Veneto) e Formigoni (Lombardia) hanno sempre dormito su cuscini morbidi, convinti di avere la vittoria in tasca fin da subito. Cota ha battuto il governatore uscente (M. Bresso) per poco più di 10 mila voti, invece la Polverini è riuscita a staccare la Bonino con oltre 70 mila voti.

«Abbiamo fatto un miracolo», ha detto la Polverini festeggiando a Roma, in piazza del Popolo, la vittoria che si porta a casa.

Le prime dichiarazioni di soddisfazione da parte del Partito della Libertà non si sono fatte attendere: «Sono sceso in campo e questa è la mia vittoria», ha dichiarato a caldo Silvio Berlusconi, convinto che i prossimi tre anni del suo governo saranno sostanzialmente una passeggiata, poiché ha conquistato l'Italia intera. Ritiene che Bossi non tirerà mai per la giacchetta, chiedendo di più alla luce della vittoria incassata, poiché Bossi è «un alleato fedele».

La Lega Nord oltre alla presidenza del Veneto con Zaia (che ha ricevuto il 60% dei consensi), e al risultato con Cota, ottiene - pur non vincendo - risultati consistenti anche in quelle Regioni che da sempre erano state sostanzialmente "rosse" (pensiamo all'Emilia Romagna).

Il centrosinistra si conferma, invece, in Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche, conservando la Liguria, la Basilicata e la Puglia. Il leader del centrosinistra Pier Luigi Bersani, che si troverà i falchi interni a chiedere conto e ragione, dopo il verdetto ha dichiarato: «Il partito democratico avanza, siamo andati meglio che alle Europee. Ma bisognerà riflettere per capire perché il nostro messaggio non è arrivato del tutto».

 

PIEMONTE

Votanti                     64,33%
COTA ROBERTO        47,32%
BRESSO MERCEDES   46,90%


LOMBARDIA

Votanti                            64,63%
FORMIGONI ROBERTO     56,10%
PENATI FILIPPO LUIGI       33,27%

 

VENETO

Votanti                            66,41%
ZAIA LUCA                     60,15%
BORTOLUSSI GIUSEPPE     29,07%

 

LIGURIA

Votanti                              60,92%
BURLANDO CLAUDIO        52,14%
BIASOTTI SANDRO MARIO  47,85%

 

EMILIA ROMAGNA

Votanti                         68,06%
ERRANI VASCO           52,06%
BERNINI ANNA MARIA    36,72%

 

UMBRIA

Votanti                          65,38%
MARINI CATIUSCIA     57,24%
MODENA FIAMMETTA     37,70%

 

LAZIO

Votanti                          60,89%
POLVERINI RENATA     51,14%
BONINO EMMA              48,32%

 

CAMPANIA

Votanti                         62,96%
CALDORO STEFANO     54,25%
DE LUCA VINCENZO       43,04%

 

BASILICATA

Votanti                                   62,80%
DE FILIPPO VITO                   60,81%
PAGLIUCA NICOLA GIOVANNI   27,92%

 

(fonte dei risultati: http://regionali.interno.it/)

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