Nelle ultime settimane il taburellare da parte di chi vuole la verità sul caso di Elisa Claps, ha fatto sì che anche l'impasse su altri casi si sbloccasse. Da qualche settimana il programma "Chi l'ha visto?" di Federica Sciarelli cerca di far riemergere dal silenzio molte strane scomparse. Ogni settimana viene dato spazio ad un capitolo nuovo sul caso Claps e alla riemersione di un caso "vecchio e dimenticato da molti". Prima è toccato a Ottavia De Luise, scomparsa il 12 maggio del 1975 a soli 12 anni. Come è possibile leggere dal sito stesso del programma, Ottavia «era la più piccola di otto fratelli, da qui il nome che le è stato dato.
Il pomeriggio del 12 maggio del 1975 Ottavia stava giocando con la cugina, a pochi metri da casa. Giunta l'ora di rincasare, la cugina racconta di averla vista incamminarsi verso casa. Solo pochi metri, ma proprio in questo breve tragitto si sono perse le tracce della bambina. Dopo qualche ora, verso le 17, non vedendola figlia, la madre chiese al fratello della piccola di andare a cercarla nella piazza del paese. Quando il ragazzo tornò senza alcuna notizia della sorellina, la famiglia si mise in allerta. All'epoca, nel piccolo borgo di appena 1500 persone, c'era solo un carabiniere. Dopo venti giorni arrivarono dei poliziotti con dei cani per agevolare le indagini: purtroppo non emerse nulla. Nel corso degli anni alla famiglia arrivarono due lettere anonime: la prima fu consegnata ai carabinieri e vennero interrogate delle persone. La seconda giunse ad uno dei fratelli della ragazza e il contenuto era chiaro: Ottavia De Luise fu violentata e uccisa. Nel corso di questi anni nessuno fu indagato, nessun magistrato si occupò di questa scomparsa, fino all'archiviazione del caso». Dopo le interrogazioni del programma di rai tre, le indagini sono state riaperte, alla ricerca dei resti del corpo della piccina nella villetta dove probabilmente era stata l'ultima volta.
Ieri sera, la Sciarelli ha dato spazio alla piccola Alessandra Sandri, di 11 anni, anche lei finita con ogni probabilità nell'esca dei pedofili. Sandra - così chiamata dai familiari - è svanita nel nulla nel centro di Bologna mentre andava a scuola la mattina del 7 aprile 1975. Nella puntata di ieri, i familiari della ragazzina hanno chiesto la riapertura delle indagini e lanciato pesanti accuse agli investigatori che si occuparono delle indagini in prima battuta. La risposta da parte della Procura non si è fatta attendere, soprattutto dopo aver ascoltato durante la trasmissione alcuni stralci di uno strano interrogatorio che un uomo avrebbe fatto alla bambina relativamente a presunti abusi sessuali da parte di un altro uomo. Il procuratore Roberto Alfonso ha dichiarato ufficialmente che è sua intenzione riesaminare le carte del caso, per fare chiarezza su questa scomparsa, soprattutto nel paradosso della conclusione alla quale ai tempi le forze dell'ordine erano giunti: Sandra sarebbe andata via volontariamente. A 11 anni!
La riflessione su queste vicende che coinvolgono emotivamente l'opinione pubblica è quasi scontata: ma bisogna aspettare 17, 20, 30, 35 anni e oltre per avere un minimo di verità? Su Elisa Claps il procuratore aveva detto questo ai familiari: "la ragazza è andata via volontariamente". Su Ottavia e Sandra è stato detto, ai tempi delle loro rispettive scomparse, la stessa cosa. Forse, eliminando subito certe piste e imboccandone in modo assolutistico altre, si rischia di finire in un vicolo cieco e di non dare una possibilità di vita e chi avrebbe voluto averla.
Da meditare... |