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Messina ritorna alla ribalta della cronaca nazionale, dopo che nei giorni scorsi vi era stato l’assurdo caso della "pasta al forno killer" (in realtà, è stato appurato che la morte della signora in vacanza a Falcone fu provocata da presunte negligenze dei medici e l'indagine è ancora in itinere). In quest'occasione messinese siamo alle comiche finali si potrebbe dire, ma meglio non dirlo perché anche in questa circostanza si è sfiorato il dramma. Due medici si sono affrontati in un incontro di boxe e si badi bene non in una attrezzatissima palestra o su un ring con tanto di arbitro e spettatori, i due gagliardi ginecologi hanno scazzottato nel posto di lavoro, in ospedale, proprio fuori la sala parto del Policlinico universitario della città dello Stretto.
Questa è già una notizia che ha dell’assurdo, direi dello scandaloso. Al di là del nesso di casualità con ciò che si è verificato di lì a poco, ovvero una mamma che ha rischiato la vita, alla quale è stata tolta parte dell’utero, ed un neonato che ha avuto ben due arresti cardiaci e del quale si sconoscono al momento eventuali danni cerebrali che potrebbero presentarsi in futuro.
La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta, ben 5 medici sono indagati, e - come avviene sempre in questi casi - è partito il classico "scaricabarile" sulle responsabilità. «Ha iniziato lui…» e «No, io ho solo risposto…», discussioni che neanche in una scuola dell'infanzia i piccoli bambini farebbero e qui ci troviamo in presenza di medici, uomini ai quali affidiamo le nostre vite, le nostre ansie, i nostri timori. A Messina in queste ore la stampa nazionale ed internazionale, il Ministro Fazio, l’Assessore Russo, tutti a pontificare, alcuni addirittura a fare opera di sciacallaggio sul Meridione come sempre, più di sempre, non rendendosi conto che così si fa il gioco di chi è colpevole.
Qui deve pagare e pesantemente chi ha gettato nel panico una famiglia, la nascita di un figlio (come il gustare una pasta al forno) sono e devono essere momenti di gioia, chi fa sì che si trasformino in dramma deve pagare, per questo condivido le parole dell’Assessore Massimo Russo «deve venire fuori un colpevole perché un colpevole c’è sicuramente» e non posso condividere la sciocca dichiarazione del Ministro Ferruccio Fazio che forse un po’ troppo frettolosamente ed avventatamente ha parlato di «avvenimento che può verificarsi solo in determinate aree del Paese». Forse sarebbe stato il caso di stringere il cerchio… Certo il Policlinico di Messina è da attenzionare, le carriere di certi elementi vanno esaminate attentamente, ma comunque in casi come questo a mio parere gli assassini, gli incivili, gli sciocchi, ci sono a Messina come ci sono a Bolzano. E vanno puniti! Lasciando stare in pace il già martoriato Sud… |