| Scritto da Enrico Casale,
05-10-2010 06:54
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Pubblicato in : Rubriche, Messina |
LA DELEGAZIONE MESSINESE IN GRECIA
Messina 4 ottobre 2010 – Il prossimo fine settimana si svolgeranno a Νafpaktos (Lepanto) le manifestazioni commemorative, organizzate dalle locali Autorità comunali, in occasione del 439° anniversario della Battaglia di Lepanto. Quest’anno sarà presente all’evento una delegazione messinese composta dall’Assessore Dario Caroniti, in rappresentanza dell’on. Giuseppe Buzzanca Sindaco della città di Messina, dal prof. Enzo Caruso e dal dott. Fortunato Manti, esponenti dell’Associazione Culturale “Aurora” promotrice, in sinergia con la Marcopolo System di Venezia, e organizzatrice, in compartecipazione con la Provincia Regionale di Messina, il Comune di Messina, l’Autorità Portuale e la Marina Militare, della “rievocazione storica dello sbarco a Messina di don Giovanni d’Austria e saluto del Senato”, che ha avuto luogo la scorsa estate nel capoluogo peloritano.
L’8 agosto 2010, alla “passeggiata a mare”, alla presenza delle Autorità civili e militari, delle delegazioni veneta (dott. Piero Pettenò, Amministratore Delegato della Marco Polo System e consigliere della Regione Veneto), maltese (dott. Dominic Micallef, referente del Ministro della Cultura della Repubblica di Malta) e greca (dott. Jean Koutsouklachis e la dott.sa Voula Coniari, referenti della Marco Polo System di Venezia per i rapporti con la Grecia), e di un pubblico numeroso, si è assistito, a partire dalle 18.30, alla rievocazione in costumi d’epoca coordinata dal prof. Vincenzo Caruso (direttore artistico) e dall’architetto Nino Principato (scenografie). Inizialmente le evoluzioni degli sbandieratori del “Gruppo Maestri di Motta S. Anastasia”. A seguire, la partenza con “salve di cannone” dal forte “S. Salvatore” dei due velieri (“Next Wave” e “Kaptain Yilmaz”) che, simulando l’ingresso della flotta di don Giovanni d’Austria nel porto peloritano, hanno attraccato alla Marina del Nettuno. Sbarcati “don Giovanni”, gli “ammiragli” e l’”Armata”, il corteo si è diretto in prossimità della fontana “Bios”, per l’incontro con lo “Stratigò”, l’”Arcivescovo” e il “Senato”, proseguendo, poi, fino al palco, montato di fronte al monumento dedicato alla “Batteria Masotto”, dove si è assistito ai momenti del Saluto e della consegna al condottiero dello Stendardo della “Lega Santa”.
Il luogo ed il nome di Lepanto sono strettamente legati alla storia militare del Mediterraneo. Sono ben otto, infatti, le occasioni durante le quali la località greca e il suo golfo sono stati teatro di scontri o battaglie, ma è naturalmente il grande scontro del 1571 ad averne consacrato l’epopea e ad averne assicurato la fama. Messina ebbe un ruolo importante in quanto proprio nella città dello Stretto si radunò, nell’estate del 1571, la flotta della Lega Santa e ne assunse il comando don Giovanni d’Austria. Oggi, lasciata alle spalle la tragica dimensione dello scontro, può essere assunto quale punto di riferimento del Mediterraneo, delle storie e delle culture che lo compongono, perché è indiscutibile che, anche se contrapposte, quella domenica del 7 ottobre del 1571, tutte le lingue, le culture, le religioni lì, nella tragedia, si sono ritrovate. Messina, grazie alla sinergia tra i soggetti promotori e le istituzioni cittadine, ha accolto un nuovo evento turistico e culturale capace di attrarre numerosi visitatori e di esportare nei paesi del Mediterraneo l’immagine della città dello Stretto e il ruolo che ebbe nella storia.
(comunicato stampa) |