| Scritto da Carmen Fasolo,
30-01-2011 13:00
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Pubblicato in : Rubriche, Provincia |
Annunciato da molti organi di stampa come un grande cambiamento, in realtà le nuove sedici corse sembrano un palliativo, da parte delle Ferrovie dello Stato, rispetto ai disservizi che ormai da quasi un anno sono in rapido aumento. La novità riguarda la tratta da Milazzo e Messina, ma l'opinione su di essa è diversa. Molti plaudono all'iniziativa, altri invece reagiscono in modo scettico.

Le nuove corse dovrebbe iniziare a partire dal prossimo 31 gennaio. Il nuovo servizio, considerato forse impropriamente "metropolitano", si aggiungerà nei giorni lavorativi alle cose che già sono previste secondo tabellone. I Minuetti (ricordiamo che ce ne sono 40 nuovi, ottenuti anche grazie ai finanziamenti della Regione Siciliana) si fermeranno in tutte le stazioni intermedie.
Il potenziamento dell'offerta, concordato con il Governo Lombardo, «si inserisce - come è possibile leggere in un comunicato - nel progetto di riordino, velocizzazione e cadenzamento di tutte le linee ferroviarie regionali e che, già con in nuovo orario di dicembre, ha visto l'introduzione dei treni veloci Messina – Palermo (2h 40') e Catania – Palermo (3h 00') e il cadenzamento orario dei treni della linea Messina-Palermo e delle linee Agrigento-Palermo e Caltanissetta-Palermo».
Come dicevamo ad apertura d'articolo, la novità ha diviso. I disservizi hanno lasciato così tanto l'amaro in bocca, che i milazzesi che intendono andare a Messina, preferiscono rivolgersi al servizio "gommato" offerto dalle aziende di trasporto "Giunta" e "Ast". E poi, da quanto la stazione si trova in "periferia" rispetto ai nuclei del centro della Città, la scelta del treno diviene sempre più complessa e meno appetibile.
I sindacati, invece, sembrano più cauti nella considerazione negativa delle nuove corse, alla luce del mancato rispetto comunque della carta del viaggiatore. «I nuovi collegamenti fra Messina e Milazzo sono un segnale positivo – spiega Mimmo Perrone, segretario regionale della Fit Cisl Ferrovie – ma la Sicilia attende ancora la firma del contratto di servizio con l'acquisto di nuovo materiale rotabile, e una riprogrammazione complessiva di tutti i collegamenti interni fra le città dell'isola».
«Da tempo chiediamo il rilancio delle tratte interne – aggiunge Perrone – in particolare della Catania-Siracusa, la Siracusa-Caltanissetta, la Palermo-Trapani, e siamo pronti a sederci attorno ad un tavolo per discutere insieme di un complessivo ammodernamento della rete e di un potenziamento di tutte le tratte interessate». |